CHIUDI
CHIUDI

19.07.2019

«Magia che incanta,
che fortuna
essere sua figlia»

Daniela Carnidi nata da poco in braccio a mamma Liliana
Daniela Carnidi nata da poco in braccio a mamma Liliana

Siamo tutti «figli delle stelle», come cantava poeticamente Alan Sorrenti e confermava con autorità scientifica Margherita Hack, ma qualcuno è in qualche modo figlio della luna. O comunque ha annodato la sua nascita, avvenuta il 20 luglio di cinquant’anni fa, rendendola ulteriormente speciale, all’evento più straordinario della storia del nostro satellite e dell’umanità, lo sbarco dell’uomo sulla luna. È il caso di Daniela Carnidi, una delle ultime persone nate a Ghedi, considerano che poco dopo la sua nascita il reparto maternità venne chiuso definitivamente.

 

DA QUANDO si è sposata, nel maggio del 1997, vive a Verolanuova, paese del marito Sergio Cremaschini e dove l’anno dopo, ma il 3 luglio - mancando di bissare la data per pochi giorni - è nata la loro figlia, Asia, oggi 21enne. Gli amici l’hanno sempre definita «fortunata» per questa data speciale nella quale era venuta al mondo ed in effetti, «considerando i rapporti che si disgregano con frequenza e facilità - dice - mi ritengo fortunata se guardo ai miei affetti familiari, alla mia famiglia di origine e a quella che ho ora e all’amore che ci lega». La mamma Liliana è sempre stata fiera di aver partorito proprio quel giorno: spesso ricordava alla figlia, nata sottopeso, che il ginecologo, prendendola in braccio prima di metterla nell’incubatrice, aveva rassicurato i genitori preoccupati: «Stiamo mettendo piede sulla luna, risolveremo presto anche questa piccola défaillance». Daniela ha sempre pensato che la luna le infondesse sicurezza: «Quando la cerchi è sempre lì, ma soprattutto da quando ho perso i miei genitori, papà Giovanni nel 2011, la mamma solo l’anno scorso, la guardo spesso e immagino sia un piccolo segno della loro presenza. Per molti anni non ho dato peso all’evento legato alla mia nascita, ma da quando loro non ci sono più, avvicinandomi alla data di nascita me li mi sento più vicini. Poi, sarà un caso, ma la mia canzone preferita è “Dillo alla luna” di Vasco».

 

SUA COETANEA è Elvira Scot, parrucchiera nata a Lonato, anche lei sotto il segno della luna. Mamma Lina racconta un particolare «divertente» del parto: prima di sottoporla al taglio cesareo il medico aveva esclamato: «Oggi sbarchiamo sulla luna e io mi appresto a tagliare questa luna», guardando il bel pancione da dove avrebbe estratto la piccola Elvira, da 11 anni mamma di Giulia. «Mi sono sempre sentita un Pierrot - dice -, sensibile e con la lacrima facile, ma ho imparato a sorridere reagendo alle cose brutte che mi sono capitate. Inoltre acquisto energia col calar della sera: di notte leggo e scrivo molto, ascolto musica. E sono una sognatrice, quando gareggio con il mio compagno Vigilio sulla pista da ballo mi sento una principessa. Spesso mi invitano a stare con i piedi per terra, ma se ho superato tante difficoltà e dispiaceri, compresa la malattia di mio padre Ugo, lo devo a questa capacità di stare con il naso all’insù, incantata dalla luna e dalla sua magia».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Milena Moneta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1