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19.11.2019

Maniero rimane
in cella: «Rischio
reiterazione»

Ricorso respinto: l’ex boss della Mala del Brenta resterà in carcere
Ricorso respinto: l’ex boss della Mala del Brenta resterà in carcere

Rimarrà in carcere. Anche il Tribunale del Riesame di Brescia, dopo il gip che ha firmato l’ordinanza e respinto la richiesta di scarcerazione, ha stabilito che Felice Maniero deve rimanere in cella.


L’EX BOSS della Mala del Brenta è stato arrestato, dalla squadra Mobile della Questura di Brescia, il 18 ottobre scorso. L’accusa non ha nulla a che fare con i trascorsi di Felice Maniero. Stavolta le manette ai polsi sono scattate per maltrattamenti nei confronti della compagna da cui negli ultimi tempi viveva separato. Ma è parso di capire che il pesantissimo passato, in termini di criminalità, di Maniero, potrebbe aver pesato sulla decisione a cui è pervenuto il Tribunale del Riesame. La motivazione per cui è stata rigettata la richiesta di scarcerazione andrebbe individuata nel rischio di recidiva, di reiterazione del reato. Ma la compagna si trova attualmente in una struttura protetta e quindi il rischio di reiterazione appare difficilmente configurabile. In tale contesto però, i trascorsi di Maniero rappresenterebbero un peso, un elemento che avrebbe fatto propendere i giudici del Tribunale del Riesame per il rigetto della richiesta di domiciliari. L’avvocato Luca Broli, legale di Maniero, ha ribadito che il proprio assistito ha ammesso alcuni episodi: litigi, discussioni, ma anche qualche schiaffo. Ma si sarebbe trattato di situazioni verificatesi poche volte in questi anni. Negli anni presi in considerazione, ha spiegato il legale, ce ne sarebbe uno intero, il 2018, in cui non vengono contestati episodi. E Maniero ha ribadito più volte, dopo l’arresto, la convinzione di pagare, con questo arresto per il suo passato. Un passato che «appartiene agli anni ’80». Il legale ritiene d’avere però di avere ulteriori elementi per poter ottenere almeno i domiciliari ricorrendo in Cassazione. Nell’udienza davanti ai giudici del Riesame di Brescia, Maniero non si è presentato. Questi, a quanto si è appreso, ha detto al legale: «Non voglio fare quello che va a piangere». E ha aggiunto inoltre d’aver già detto tutto nel corso dell’interrogatorio di garanzia nei giorni successivi all’arresto sulla base dell’ordinanza firmata dal gip Luca Tringali. Per ora quindi Felice Maniero rimane in carcere in attesa delle nuove mosse dell’avvocato.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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