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16.01.2020

Marijuana dalla
Spagna, arrestati
5 spacciatori

Parte della droga sequestra dalla Mobile durante l’operazione
Parte della droga sequestra dalla Mobile durante l’operazione

Le due spedizioni principali - una intercettata, la principale, l’altra arrivata a destinazione - erano di marijuana. Ma nel giro dei cinque spacciatori arrestati dalla squadra Mobile della Questura di Brescia circolavano anche hashish, cocaina e pastiglie a base di oppiacei.


LE INDAGINI, coordinate dal pm Marzia Aliatis, sfociate negli arresti eseguiti dalla Mobile nelle scorse ore, erano iniziate a novembre 2018, grazie alla collaborazione con la polizia spagnola. In quell’occasione gli investigatori scoprirono 16 chili di marijuana pronti per essere spediti. Destinazione: l’Italia e in particolare Brescia. Ma si trattava di una spedizione organizzata nel rispetto delle tecniche più apprezzate da chi deve far circolare la droga con i corrieri. Innanzitutto un indirizzo fittizio, e numeri di telefono da chiamare per poter consegnare il pacco. Ma proprio lavorando su quei numeri è stato possibile ricostruire l’intera filiera che dall’importazione internazionale andava fino allo spaccio al dettaglio. Si è però scoperto anche altro: che il gruppetto era piuttosto attivo, dal momento che era riuscito a far giungere dall’Italia, da Malaga, altri otto chili di marijuana: «E l’attività - ha spiegato il questore di Brescia Leopoldo Laricchia - è stata svolta in modo tradizionale, con pedinamenti e appostamenti». Le indagini hanno consentito di scoprire, quindi, chi erano i due «spedizionieri» dalla Spagna: un serbo e un bresciano. Ma le indagini sono proseguite e si è scoperto un altro aspetto molto importante: la droga veniva spacciata in una zona assolutamente centrale di Brescia, in un appartamento di contrada Santa Chiara. Dove gli acquirenti, in questo caso non giovanissimi, ha spiegato il capo della Mobile Roberto di Benedetto, affiancato dal vice Fabio di Lella, entravano e uscivano da un appartamento. Fino a quando non sono stati intercettati dagli investigatori e hanno dovuto spiegare da dove provenivano gli «acquisti». Determinante, in questa fase investigativa, si è rivelata anche la telecamera piazzata in contrada Santa Chiara grazie alla quale sono stati ripresi tutti gli spostamenti dei clienti e di chi spacciava. Ma rilevante anche il sequestro di due chili e mezzo di hashish da parte della volante con due arresti. Oltre alla droga, in questo caso cocaina, spacciata nei parcheggi. Agli atti anche una spedizione a Piacenza per acquistare un chilo di marijuana da un macedone, poi arrestato, e il sequestro di pasticche a base di oppiacei.

Mario Pari
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