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30.09.2020 Tags: Brescia

Meningite o
omicidio? Dopo
21 anni è
battaglia in aula

I primi a intervenire nelle indagini furono i carabinieri di Chiari
I primi a intervenire nelle indagini furono i carabinieri di Chiari

Quei giorni di violenza a Chiari sono arrivati 21 anni dopo anche in un’aula di tribunale. Un’aula in cui si dovrà stabilire se a provocare la morte di Muca Bajaram, albanese, fu una meningite o un violento pestaggio avvenuto nel «tubo» in cemento in cui sopravviveva l’albanese. All’epoca dei fatti, nelle ore successive alla morte di Muca Bajaram, si prese in considerazione il pestaggio come causa della morte; a seguire, invece, gli accertamenti di medicina legale stabilirono che la vittima era affetta da meningite e che questa sarebbe stata la causa del decesso. Ma il caso non venne mai chiuso e ora la vicenda è finita davanti alla Corte d’assise presieduta da Roberto Spanò. Ieri è stata celebrata la prima udienza, nella quale particolare rilevanza hanno avuto le deposizioni dei medici che si occuparono del caso allora e che se ne sono occupati più recentemente. Con posizioni diametralmente opposte. DA UN LATO il professor Francesco De Ferrari che si occupò degli accertamenti di medicina legale nelle ore successive alla morte: De Ferrari ha ribadito anche ieri come a suo parere alla presenza di pus sull’encefalo corrisponda la presenza di un’infezione. I due attuali consulenti dell’accusa invece si sono pronunciati in termini opposti: «Non vedevo un quadro da cui emergeva meningite, ma gli accertamenti sull’encefalo conservato nella formalina mi portavano a vedere eventi traumatici. Un quadro traumatico rilevato, idoneo a provocare un decesso anche senza fratture», ha detto uno dei consulenti mentre l’altro ha sottolineato: «Con le tecniche di adesso è stato possibile differenziare meglio tra meningite e ematomi. Avremmo potuto trovare del pus, in caso di meningite». Il professor De Ferrari ha quindi evidenziato che in questi 20 anni si è conservato bene l’encefalo «ma non il pus». UN CASO molto delicato, e nella prossima udienza saranno sentiti altri testimoni. Imputato è Lulzim Rubjeca, connazionale di Muca Bajaram, accusato di omicidio volontario. Un delitto che se confermato, sarebbe avvenuto in condizioni di totale degrado, in una conduttura di cemento, a bastonate. •

M.P.
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