CHIUDI
CHIUDI

04.01.2017

Meningite, parte la
campagna regionale
per la vaccinazione

In risposta al crescente allarmismo dovuto all’emergere di recenti casi di meningite, la Giunta di Regione Lombardia ha approvato a fine anno un decreto per consentire la vaccinazione individuale contro i cinque ceppi di meningococco responsabili di malattie (i tipi A,B,C, Y e W) attraverso la formula del co-pagamento. Chiunque pur non rientrando nell’offerta vaccinale gratuita voglia ugualmente sottoporsi al trattamento preventivo potrà d’ora in poi farne richiesta, prenotando il servizio, agli sportelli delle Ats e delle Agenzie Socio Sanitarie Territoriali degli Spedali Civili, della Franciacorta e del Garda. La spesa a carico del cittadino sarà pari al costo di acquisto del vaccino sostenuto dalla Regione, senza alcuna maggiorazione, determinando così per il cittadino un risparmio che oscillerà tra il 30 e il 60% del costo attuale che varia a seconda del tipo fra i 50 e i 140 euro. A ciò andrà sommato il prezzo della somministrazione delle due dosi necessarie stabilito dal tariffario delle prestazioni fornite dal Dipartimento di Prevenzione medico.

L’attuale piano di prevenzione vaccinale prevede l’offerta attiva e gratuita del vaccino contro il meningococco C, ai nuovi nati e fino all’età di 18 anni. Inoltre i vaccini contro il meningococco (tutti i ceppi: A,B,C,Y,W) sono offerti gratuitamente, ai soggetti di qualunque età in presenza di patologie, in particolare di quelle che deprimono il sistema immunitario e che di conseguenza espongono a un maggior rischio di infezione.

La presentazione del provvedimento, annunciato dal- l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, si accompagna alla categorica smentita di qualsiasi emergenza in atto o di rischio epidemico per la popolazione. I 37 episodi registrati nel 2016 in Lombardia si dimostrano conformi con quelli riscontrati nell’ultimo quinquennio, con un’incidenza inferiore al decennio 2001-2010 (la media fu di 56 casi annuali). Lo stesso scenario di relativa tranquillità riguarda il Bresciano. I dati epidemiologici pubblicati ieri pomeriggio sul sito web dell’Ats attenuano le preoccupazioni e illustrano una situazione mantenutasi stabile nel corso del tempo, con l'individuazione di soli 4 casi di malattia invasiva da meningococchi nel- l’anno appena concluso, pari a una sola probabilità di contagio ogni 270mila abitanti: ciclicità in linea con i numeri relativi al 2015 e al 2014 (21 i casi totali registrati dal 2011 ad oggi).

IN CONFORMITÀ a quanto indicato dalla delibera regionale, anche l’Ats e il Civile dovranno indicare sulla propria piattaforma online i costi dei vaccini forniti in co-pagamento e prevedere appuntamenti ad hoc per le procedure di somministrazione, che dovranno essere effettuate fuori dagli orari dell’offerta tradizionale. L’Ats di Brescia, il cui personale è allertato per garantire i necessari interventi di profilassi e scongiurare ogni trasmissione del batterio, metterà a disposizione entro il 9 gennaio un numero telefonico dedicato alle prenotazioni e dal 16 allestirà appositi ambulatori dove attivare le sedute vaccinali richieste.

Davide Vitacca
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1