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18.07.2019

Metrò, ecco
il piano
anti-terrorismo

Una delle ultime esercitazioni fatte all’interno della metropolitana simulando un attacco con gas all’interno delle stazioni e dei vagoni lungo l’asse cittadino
Una delle ultime esercitazioni fatte all’interno della metropolitana simulando un attacco con gas all’interno delle stazioni e dei vagoni lungo l’asse cittadino

Un piano anti-terrorismo per la metropolitana di Brescia che garantisca la sicurezza degli utenti in caso di attacco e permetta alle forze dell’ordine di intervenire in tempo brevi per scongiurare il peggio. Il prefetto di Brescia, Attilio Visconti, ha preso l’impegno con il comitato provinciale di sicurezza, di chiudere il cerchio sul piano entro i primi giorni di dicembre, in modo da avere per Natale tutto operativo. Del resto la linea metro di Brescia da tempo era rientrata tra gli obiettivi sensibili in caso di attacco. Ora, però, si tratterà di stilare un documento che metta nero su bianco le operazioni di intervento. «Non esiste un piano anti-terrorismo per la metropolitana - ha confermato Visconti -. Siccome Brescia lo deve avere per fare prevenzione, i lavori inizieranno già la prossima settimana, mentre il piano dovrà essere chiuso entro i primi giorni di dicembre. Le scadenze sono queste a causa della pausa estiva». Già nel 2017 il Piano di emergenza Comunale di protezione civile, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 novembre 2017, ha inserito il rischio di attacco terroristico tra gli studi da fare. Il piano comunale rappresenta lo strumento del l’Amministrazione Comunale per fronteggiare e gestire le emergenze che possono verificarsi nel territorio fornendo una risposta adeguata, tempestiva ed efficace. L’obiettivo del Piano della Loggia è «l’individuazione dei rischi e degli scenari di rischio presenti sul territorio e delle risorse disponibili in caso d’emergenza, l’organizzazione delle procedure di emergenza, delle attività di monitoraggio del territorio e dell’assistenza alla popolazione». Per questo nei mesi scorsi è stato effettuato un inquadramento descrittivo e cartografico della rete stradale, ferroviaria e metropolitana. La viabilità stradale è stata distinta in reticolo viario di collegamento, principale e secondario. Particolare attenzione è stata riportata nell’individuazione di infrastrutture quali ad esempio ponti, viadotti e sottopassi che possono rappresentare elementi di criticità. Non solo. Sulla cartografia sono state evidenziate anche le piazzole utilizzabili per l’atterraggio e il decollo di elicotteri, quelle omologate ufficiali esistenti e quelle attrezzate per il volo notturno.

 

OGNI AREA È descritta per mezzo di una scheda contenente informazioni standardizzate, estratto cartografico e la sua funzionalità è stata verificata per mezzo di appositi sopralluoghi. da qui si partirà per il piano anti-terrorismo della metropolitana che ieri, però, è entrata al centro del dibattito per il suo utilizzo durante le partite del Brescia. «Il tema dell’utilizzo della metropolitana durante il campionato di serie A è stato affrontato su richiesta di Brescia Mobilità e dal Comune - ha specificato Visconti -. Non ho chiuso le porte e con estremo pragmatismo dovrà essere valutata ogni singola situazione. Valuteremo caso per caso, partita per partita e situazione del campionato. Poi terremo conto delle indicazioni che arriveranno dall’osservatorio provinciale per le manifestazioni sportive. La tutela del cittadino sarà assoluta: se ci sarà la possibilità in sicurezza verrà utilizzata la metropolitana». Sul tema stadio, però, l’appuntamento sarà la prossima settimana con Massimo Cellino. In quell’occasione il prefetto Visconti avrà modo di confrontarsi sul tema dei lavori di ristrutturazione, comprendendo meglio tempistiche ed eventuali problematiche che sono emerse in queste settimane. L’incontro permetterà al presidente del Brescia di illustrare lo stato dell’arte dei cantieri ed esporre le sue esigenze per il completamento dei lavori.

 

Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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