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26.09.2020 Tags: Brescia

Mezzi troppo pieni, problemi dal Garda alla Bassa

Studenti salgono su un bus
Studenti salgono su un bus

Ci si lavora da mesi, ma è evidente che l’intesa triangolare tra Agenzia del Tpl, istituti superiori e aziende del trasporto extraurbano è difficile, e a due settimane dalla prima campanella lascia ancora diversi buchi aperti. Vero è che i primi giorni sono sempre di assestamento, anche in periodi normali, ma l’emergenza da Covid-19 allarma e i genitori chiedono soluzioni rapide a tutela della salute dei ragazzi. Per quanto si possa tutelare con una quantità di passeggeri fissata all’80 per cento della capienza dei mezzi dall’ultimo Dpcm che sembra voler salvaguardare soprattutto la sostenibilità economica del trasporto. CON BUONA pace di tanti genitori che credono ancora in vigore il metro di distanza e protestano indignati. La realtà è che si possono occupare tutti i posti a sedere e anche parte di quelli in piedi. Al di là di questo, però, i problemi ci sono, e un report dell’Agenzia li segnala con cadenza quasi quotidiana. Alcuni son dovuti all’autonomia delle scuole, alcune delle quali hanno disatteso le indicazioni fissate in sede di web team prefettizio, basate sul doppio turno d’ingresso e uscita e su una quota di studio a distanza a rotazione settimanale. L’appello a rispettarlo è stato ripetuto, ma è così e bisogna farci i conti. Dunque accade che il Perlasca di Idro abbia deliberato il turno unico d’ingresso alle 8 e le corse da Roè Volciano e Vobarno verso l’istituto e viceversa hanno problemi di affollamento. Al momento è in corso un’analisi congiunta tra l’istituto e i tecnici dell’Agenzia per trovare una soluzione. Il problema di affollamento si ripete sulla tratta Vestone-Salò per gli studenti che si recano al Fermi. In questo caso, all’andata il pullman del primo turno delle 8 risulta già pieno a Vobarno e si sta predisponendo una corsa di supporto per chi resta a piedi. Corse di supporto saranno necessarie anche per quanti si recano al Bagatta di Desenzano da varie direzioni. Ma qui capita che la scuola abbia deciso i due turni d’ingresso troppo ravvicinati, alle 8 e alle 9 anziché alle 10 come da indicazioni del web team. Morale, chi entra al secondo turno prende il pullman del primo, e sono in troppi. E sovraffollata è pure la linea Leno-Remedello sempre per il turno unico. Poi ci sono problemi più complessi di connessione di linee secondarie con le dorsali, come capita in Valtrompia con il Beretta. Qui è in corso il monitoraggio delle corse andata e ritorno dei due turni in tutte le direzioni. E sarebbero in via di aggiustamento le coincidenze delle tratte minori da Cimmo, Lodrino, Polaveno e Tavernole con la direttrice di valle, rese problematici dal secondo turno d’ingresso. Quanto al collegamento Bedizzole-Montichiari, una corsa sperimentale è stata attivata, ma si sta valutando un nuovo accordo tra il Comune e l’azienda di trasporto. Al Bazoli di Desenzano il problema è l’uscita delle 16 per gli studenti di Pozzolengo, che non hanno il pullman. L’agenzia dice che «nelle prossime settimane» questa uscita sarà coperta con una corsa aggiuntiva. Al Fermi di Salò, infine, molti studenti escono alle 11 per mancanza di docenti e devono aspettare il pullman delle 13. E si sta pensando di introdurre una corsa alle 12. Per ora sembrano queste le criticità. •

MI.VA.
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