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18.09.2020 Tags: Brescia

«Mompiani, Ztl anticipata per garantire le distanze»

Studenti ammassati sui marciapiedi alla «Mompiani»
Studenti ammassati sui marciapiedi alla «Mompiani»

Non tutti i bambini hanno iniziato la scuola in totale sicurezza: è il caso degli studenti della scuola Calini, di via Nino Bixio al Carmine, e della Mompiani di via della Pace, a due passi da corso Garibaldi. Costretti ad assembrarsi sui marciapiedi o sul ciglio della strada per aver salva la pelle, correndo però il rischio di contagio da Covid19. Entrambe, infatti, non sono inserite nel progetto comunale «Strade scolastiche» che prevede la chiusura al traffico venticinque minuti prima e quindici minuti dopo il suono della prima e dell’ultima campanella. A rientrare nel programma solo undici istituti della città tra primarie e secondarie di primo grado. «UN PRIMO PASSO – secondo qualche genitore – nel rispetto delle misure anti-Covid e della salute di tutti sarebbe quello di anticipare l’attivazione della Ztl anche solo di mezz’ora». Attualmente i varchi sono attivi dalle 8 alle 20. Libero il passaggio, quindi, fino alle 8 del mattino, proprio in pieno orario di entrata a scuola. «Anche senza pandemia non è sicuro per i nostri figli che devono mostrare molta attenzione alle auto di passaggio – aggiunge una mamma della Mompiani -: ci sono bambini che giocano, corrono e scherzano tra di loro. Un pericolo, in questo particolare momento storico, raddoppiato: i ragazzini per evitare le macchine si assiepano sugli stretti marciapiedi senza, ovviamente, rispettare il distanziamento sociale richiesto». Un «modus operandi» legittimo ma dalle conseguenze molto più estese. A farlo notare è Maurizio Bresciani, un residente di via Pace: «Se i bambini contraggono il virus mettono in pericolo non solo la propria salute ma anche quella di insegnanti, genitori, nonni, e di noi che viviamo qui. L’intervento delle autorità competenti è stato richiesto da più fronti ma senza nessun risultato». I due istituti e il Consiglio di Quartiere Centro Storico Nord si sono attivati immediatamente, chiedendo a chi di dovere di adoperarsi in qualche modo, inserendoli ad esempio nel piano «Strade Scolastiche». «Dall’inizio della settimana va avanti così ma nessuno sembra abbia disposto alcun tipo di risposta al problema», chiosa Bresciani. Un prender tempo a discapito di adulti e ragazzi. «Qui alla Calini – spiega una mamma – la situazione crea meno disagi: la scuola ha un ampio piazzale e fuori c’è più posto. Ma sarebbe auspicabile entrare nel progetto del Comune per mantenere le distanze sia dei bambini quando entrano sia dei genitori all’uscita». •

MAR.GIA.
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