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19.02.2020

Movida e sballo,
la Locale
al contrattacco

Roberto Novelli, Emilio Del Bono e Davide Padretti in LoggiaGli agenti della polizia Locale di Brescia nel corso dei controlli alla movida  ad alto tasso alcolico soprattutto tra i più giovani  FOTOLIVE
Roberto Novelli, Emilio Del Bono e Davide Padretti in LoggiaGli agenti della polizia Locale di Brescia nel corso dei controlli alla movida ad alto tasso alcolico soprattutto tra i più giovani FOTOLIVE

L a controffensiva alla movida molesta e sballata nel centro storico e nelle zone periferiche è in corso. Un'azione svolta «con equilibrio e intelligenza» spiega il sindaco di Brescia Emilio Del Bono che traccia la mappa del divertimento in una città sempre più viva e vivace - «e questo è un valore», sottolinea - nella quale, tuttavia, si inseriscono fenomeni che «hanno bisogno di interventi repressivi». Non esiste una sola movida, spiega, «ma più movide». Fenomeni contigui territorialmente ma caratterizzati da diversi comportamenti e modalità di aggregazione. E tra questi il più preoccupante è il consumo di alcol tra gli adolescenti che si riforniscono di bottiglie nei supermercati - grazie alla complicità di amici maggiorenni - per poi sballarsi per strada. Fenomeno diffuso che «merita un'attenzione speciale» afferma Del Bono, aggiungendo di aver ricevuto sollecitazioni anche dai Consigli di Quartiere. Affiancato dal comandante della Polizia Locale Roberto Novelli e dal commissario capo Davide Pedretti, il primo cittadino ha presentato l'attività svolta in piazzale Arnaldo nei fine settimana tra il 1° novembre 2019 e il 10 febbraio 2020. Numeri che parlano di 23 ispezioni e sopralluoghi di polizia Commerciale, 231 persone identificate, 819 verbali per soste vietate intralcianti, 13 per consumo di sostanze alcoliche da parte di maggiorenni in luoghi lontani da esercizi pubblici, 3 nei confronti di minori sorpresi a consumare alcolici ai quali si aggiungono 10 denunce per detenzione di sostanze stupefacenti e il sequestro di un coltello e di una pistola giocattolo. Ma il perimetro d'azione della Locale, recentemente, si è ulteriormente allargato. «Se per mesi ci siamo concentrati su piazzale Arnaldo e le vie limitrofe intervenendo sulle problematiche di circolazione stradale e sugli esercizi commerciali, ci siamo resi conto che era necessario spostarci sulla movida adolescenziale connotata dallo sballo del sabato sera e abbiamo modificato il nostro assetto di controllo» spiega Novelli. DI «CONTRO MOVIDA» parla il commissario capo Pedretti. «È forse più pericolosa per il numero di persone coinvolte e per la giovane età». Prima gli adolescenti si concentravano tra piazza Vittoria e via Porcellaga, dove grazie ad amici maggiorenni si rifornivano di alcolici al Pam per poi sposarsi nei vicoli adiacenti più nascosti e bere a volontà. Ma il Pam ha deciso di non vendere più superalcolici dopo le 19.30 del sabato sera e i giovani sono migrati altrove: al Carrefour di via Crocifissa di Rosa. «Abbiamo apprezzato la decisione del Pam, chiederemo la stessa cosa alla direzione del Carrefour - annuncia Del Bono -, se non lo faranno in maniera spontanea, valuteremo provvedimenti che il sindaco può adottare». I controlli della Locale continueranno senza sosta, anche con il supporto delle altre forze di polizia, come deciso dal Comitato per l'ordine e la pubblica sicurezza. Non tutti i giovani si sballano, rileva il sindaco, ma è necessaria un'attenzione speciale anche per stroncare sul nascere eventuali fenomeni di microcriminalità. Sulla recente aggressione in piazza Tebaldo Brusato che ha visto all'opera una gang di giovanissimi c'è un'indagine dei carabinieri in corso. La Locale, nel corso dei vari controlli, ha anche sequestrato armi giocattolo e coltelli con i quali gruppetti criminali si facevano consegnare cellulari, giubbotti e denaro dai loro coetanei. «Ma casi simili - commenta Pedretti - sono la minima parte. Certo, bisogna lavorare affinché non dilaghino». «Il centro storico è telerilevato, ci sono anche pattuglie in borghese che presidiano il territorio. Chi commetterà illeciti verrà identificato» avvisa il sindaco che conclude: «Noi stiamo facendo la nostra parte, ma le famiglie prestino attenzione se i loro figli sistematicamente tornano a casa ubriachi». •

Paola Buizza
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