CHIUDI
CHIUDI

16.10.2020 Tags: Brescia

Movida,
l’ordinanza
«allunga» i divieti

Per i locali notturni di Brescia arriva una stretta sugli orari nei fine settimana per i prossimi cento giorni
Per i locali notturni di Brescia arriva una stretta sugli orari nei fine settimana per i prossimi cento giorni

Si inaspriscono e si estendono nel tempo le misure antimovida per il contenimento dei contagi da Covid-19. Nessun nuovo Dpcm annunciato dal premier Giuseppe Conte ma un'intensificazione dell'ordinanza sindacale a firma Emilio Del Bono. Ieri pomeriggio l'ufficialità: fino al 31 gennaio, «salvo nuove o diverse disposizioni normative», tutte le tipologie di esercizi pubblici sull'intero territorio comunale dovranno chiudere a mezzanotte. Ogni giorno della settimana e fino alla fine di gennaio. Un’importante recrudescenza di un provvedimento in vigore in città da maggio e che ora segue la linea dettata dall'ultimo decreto del Governo, ma allungata di qualche mese. UN UNICO obiettivo: prevenire assembramenti e quindi contagi, proprio alla luce di una consistente ripresa dei malati da Sars-Cov2. Non una novità: il primo cittadino, nei giorni scorsi, aveva annunciato possibili nuove decisioni se indispensabili «a tutelare la collettività». E così è stato. Resta ovunque il divieto, quindi, di vendere e consumare cibi e bevande da asporto fuori dagli esercizi pubblici dalle 21 in poi e l'obbligo di chiusura a mezzanotte: come in tutta Italia. Nel Comune di Brescia, però, la misura si estende fino al 31 gennaio. Ma non solo. A cambiare parzialmente anche la movida dei fine settimana (ogni venerdì e sabato sempre fino al 31 gennaio) e in alcuni giorni festivi e prefestivi (7-8-24 dicembre e 5-6 gennaio) - resta fuori la notte di Capodanno che probabilmente avrà un trattamento speciale. Nei giorni citati è anticipato alle 20 il veto di vendere da asporto bevande alcoliche, anche per la ristorazione. Per le successive 4 ore sarà possibile consumare esclusivamente stando seduti al tavolo, fuori o dentro. Allo scoccare della mezzanotte ogni locale dovrà abbassare la saracinesca e rialzarla solo la mattina successiva. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative che vanno dai 400 ai tremila euro. Negli stessi giorni (weekend, festivi e prefestivi) sarà vietato vendere alcolici di qualsiasi gradazione, dalle 20 alle 7, anche per «gli esercizi di vicinato, per le attività artigianali, nei distributori automatici e nelle medie e grandi strutture di vendita». Rientrano quindi pure alimentari e supermercati. Anche per loro, in caso di non rispetto, è prevista la stessa sanzione (da 400 a 3.000 euro). Inutile dirlo, resta valido il regolamento di Polizia Urbana che vieta in ogni periodo dell'anno, con o senza Covid, di consumare «bevande alcoliche su area pubblica o privata a uso pubblico, compresi parchi, giardini e piazze». Mascherine e distanziamenti sociali non vanno in pensione ma devono essere mantenuti ovunque. «Misure urgenti connesse alla proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica che conferma l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie e il divieto di assembramenti di persone in luoghi pubblici e il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro». Sperando che tali decisioni possano dare un freno a una situazione in continuo divenire. Ed è proprio in base alla «diffusione epidemiologica del virus, delle verifiche sugli effetti dell'ordinanza e su ulteriori valutazioni assunte dal Comitato provinciale di Ordine e sicurezza pubblica» che il sindaco Emilio Del Bono «si riserva di adottare ulteriori o altri provvedimenti di propria competenza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1