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18.11.2019

Musicoterapia, metodo per alleviare il dolore

Un momento del seminario alla Fondazione Casa Industria
Un momento del seminario alla Fondazione Casa Industria

La musica può alleviare il dolore fisico e morale dei pazienti ospedalizzati. Per questo, in occasione della Giornata europea della musicoterapia, alla Fondazione Casa di Industria Onlus in via Veronica Gambara si è tenuto un seminario incentrato sulla musicoterapia e sui suoi benefici. Il progetto è stato realizzato da Elisabetta Donati, presidente della Fondazione Casa di Industria onlus, dal direttore Federico Fontana, Paola Galli psicologa della onlus e dal musicoterapeuta Davide Caldognetto. L’INCONTRO è stato suddiviso in sei parti, grazie a diversi professionisti. A spiegare innanzitutto cos’è la musicoterapia ci ha pensato Giangiuseppe Bonardi, docente del corso promosso dall’associazione InArteSalus: «La musicoterapia è una disciplina antichissima e viaggia insieme alla fisioterapia, all’ascolto dei bisogni particolari di ognuno, al sostegno psicologico adottando quell’approccio multidisciplinare tipico delle cure palliative. Da sempre l’uomo ha utilizzato i suoni, il canto e la danza per riequilibrare i propri stati emotivi e fisiologici e per migliorare la comunicazione interpersonale». E proprio sui suoi benefici, soprattutto per i più piccoli, è intervenuta Chiara Bottelli, musicoterapeuta presso il Centro musicale Puccini di Viggiu, nel varesino: «Un bambino ricoverato in ospedale è costretto a limitare alcune attività essenziali per la sua età: vedere, giocare, esplorare. La musicoterapia può restituire queste dimensioni. La musicoterapia offre ai bambini un importante momento di distensione e contenimento dell’ansia, sentimento questo, che i più piccoli tendono a non esprimere». La musicoterapia inoltre non ha effetti positivi solo sui pazienti, «Spesso, alle sedute partecipano anche i familiari. Nei reparti dove svolgiamo attività musicoterapica abbiamo consegnato loro una serie di questionari: oltre a evidenziare effetti positivi sui bambini, alcuni hanno ammesso di avere tratto beneficio dalla terapia. Vedere i propri figli vivere momenti di normalità ha una ricaduta di benessere sui genitori» rivela Giuseppe Poclen, musicoterapeuta dal 1995, operante nel comune di Desio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Flavio Cammarota
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