CHIUDI
CHIUDI

29.09.2020 Tags: Brescia

Nasce il centro
NeMO: cure per
800 ogni anno

Una delle stanze a disposizione dei degenti alla stuttura di Gussago SERVIZIO FOTOLIVE/Fabrizio Cattina
Una delle stanze a disposizione dei degenti alla stuttura di Gussago SERVIZIO FOTOLIVE/Fabrizio Cattina

Da ieri Gussago è diventato il secondo punto di riferimento regionale dopo Milano per persone affette da malattie neurodegenerative e neuromuscolari. Qui, alla Fondazione Richiedei, vi ha aperto i battenti il Centro NeMO, il Neuromuscular omnicenter che dal 2008 si prende cura, e porta avanti la ricerca medico-scientifica, di persone affette da questo genere di malattie rare. L’inaugurazione del secondo centro lombardo (è il sesto in Italia) porterà a Gussago circa ottocento persone all’anno provenienti dalle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova e Verona con patologie neuromuscolari per le quali ancora si sta cercando una soluzione definitiva, e che necessitano di cure e presa in carico da parte di personale specializzato. Il Centro può erogare ai propri pazienti servizi di elevata specializzazione: attività clinica di diagnosi (incluse biopsie muscolari, di cute e di grasso periombelicale), cura e presa in carico in regime di ricovero ordinario, macroattività ambulatoriale complessa, day hospital e ambulatori specialistici, supporto psicologico per i pazienti e le famiglie. «Quando due anni fa conobbi Alberto Fontana, capii che in qualche modo lui sarebbe riuscito a realizzare questo sogno. Oggi, dopo la grande sofferenza che abbiamo vissuto in questo territorio e fra queste mura, sono felice ce l’abbia fatta e di poter celebrare finalmente insieme un giorno di festa inaugurando il Centro NeMO all’interno degli spazi della Fondazione Richiedei. E sono già pronto a guardare avanti dicendo che abbiamo a disposizione altri mille metri quadrati per progettarne l’ampliamento» ha scherzato Carlo Bonometti, presidente della Fondazione «Ospedale e Casa di riposo Richiedei» che ospita la struttura. Il Centro è dotato di quattro letti pediatrici, otto letti per adulti più altri quattro per alta complessità assistenziale, due posti per degenze Day Hospital riabilitativo e altrettanti dedicati alla macroattività ambulatoriale complessa, ambulatori specialistici, servizi diagnostici e palestre. Le camere sono singole e molto ampie per permettere agevolmente il passaggio delle carrozzelle e delle attrezzature, sono predisposte per l’assistenza continua anche da parte del famigliare e l’intero reparto è allestito per sembrare il meno possibile un ambiente ospedaliero. «Vogliamo permettere alla famiglia di essere presente e di offrire ai pazienti le condizioni migliori per cambiare la loro esperienza di ospedale», ha spiegato Alberto Fontana, presidente dei Centri clinici NeMO e della Fondazione Serena che si occupa della gestione, «Stare qui fa parte della nostra vita, quindi dobbiamo poterla vivere come una parte di essa, anche se di passaggio. Non sta a noi dire se siamo un’eccellenza, dovremo chiedere a chi passerà dal Centro NeMO se saremo stati in grado di fare la differenza per lui. Io non ho nessun merito - ha proseguito il presidente alla cui tenacia si deve l’apertura di tutti i centri Neuromuscular omnicenter in Italia -, ma insieme ad una grande comunità abbiamo intrapreso un viaggio per smettere di avere paura. Se manca la solidarietà è impossibile avere un mondo giusto» ha concluso Fontana. A TAGLIARE IL NASTRO, dopo la benedizione e la preghiera del vescovo monsignor Pierantonio Tremolada («Ciò che abbiamo vissuto in questi mesi rende tutto questo ancora più grande e importante» ha detto), insieme con Fontana c’era anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera: «Gli ultimi sei mesi li abbiamo passati in apnea, abbiamo resistito a fatica e ne portiamo ancora le cicatrici. Ma ora che siamo usciti da una prima grande emergenza, possiamo tornare a lavorare sulle prospettive della sanità. Alberto Fontana è venuto a presentarci il suo progetto, insieme con il collega Fabio Rolfi abbiamo subito sposato la sua idea». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvana Salvadori
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1