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04.08.2020 Tags: Brescia

Nava: confermato un vero rapporto banca-cliente

Marco Franco Nava guida la MAT
Marco Franco Nava guida la MAT

I dati al 30 giugno della Macro Area Territoriale «Brescia e Nord Est» di Ubi Banca, anche se in parte condizionati dagli effetti di una recessione nel secondo trimestre di portata storica per il Paese, attestano ancora una volta «la vicinanza e il supporto fornito ai territori di competenza, sostenuta dal costante impegno delle sue risorse e degli operatori, con il supporto delle piattaforme digitali messe in campo», spiega una nota. RELATIVAMENTE al comparto «privati», la fermata quasi generalizzata delle attività ha determinato una minor richiesta di nuovi mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa (162 milioni di euro) e di prestiti personali, passati a 42 milioni. La propensione al risparmio delle famiglie, che si manifesta con maggior evidenza soprattutto nei momenti di crisi, ha determinato l’aumento del 2,9% dei depositi (5,9 miliardi a fine semestre) e una tenuta della raccolta indiretta (8,2 miliardi), nonostante la forte contrazione dei corsi dei titoli e delle azioni nei mesi di aprile e maggio. A fine semestre l’ammontare delle erogazioni alle aziende nell’area, compreso il comparto large corporate, si attesta a 890 milioni di euro: di questi oltre 587 milioni destinati in gran parte alle Pmi bresciane, con una crescita del 57% su base annua. Lo «stipulato» in locazione finanziaria (tramite Ubi Leasing) si è attestato a 26 milioni, mentre il turnover di fattorizzazione dei crediti commerciali delle aziende (con Ubi Factor) a 190 milioni. Il direttore della Macro Area, Marco Franco Nava, commentando i risultati, contestualizzati in uno scenario in cui, solo con riferimento alla provincia di Brescia, si è registrata nel secondo trimestre 2020 una variazione negativa della produzione delle imprese manifatturiere pari al 25,7% sullo stesso periodo del 2019, ritiene «encomiabili gli sforzi compiuti da tutta la struttura» (interna e quella di contatto) «della banca per assicurare continuità operativa alle aziende clienti e sostenere la tenuta finanziaria delle famiglie in difficoltà». Con Il programma “Rilancio Italia” la Macro Area Territoriale ha erogato oltre 104 milioni di euro con oltre 5.000 finanziamenti fino a 25.000 euro, con garanzia statale del Mediocredito Centrale. Al 30 giugno le richieste di sospensione del rimborso dei mutui hanno interessato 7.500 aziende e 7.600 famiglie, per un valore totale residuo di 2 miliardi di euro. Il direttore Nava rinnova «un sentito ringraziamento a tutti i colleghi della Banca che in questi difficili momenti si sono profusi per ascoltare le richieste dei clienti, accogliere le loro domande, soddisfare i loro bisogni, dimostrando ancora una volta che il rapporto “banca-cliente” non è virtuale, ma reale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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