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01.06.2020 Tags: Brescia

Nei disegni i pensieri e i sogni dei bambini

Un laboratorio di disegno organizzato dalla Pinac
Un laboratorio di disegno organizzato dalla Pinac

Non ci sono dubbi: il Coronavirus ha stravolto la vita di chiunque. E chissà quali pensieri e sogni hanno attraversato le menti dei bambini durante le settimane di lockdown. Come hanno vissuto il complicato periodo di quarantena, chiusi in casa, senza vedere i propri amichetti, senza andare a scuola o al parco a giocare con la mamma. Esprimerlo a parole, però, può essere complicato. Molto meglio descriverlo su un pezzo di carta, in bianco e nero o a colori. Come viene. LASCIANDOSI trasportare dall’innocenza e la genuinità che li contraddistingue. Ed è così che PInAc, l’unico museo italiano dedicato ai disegni dell’infanzia e simbolo della voce di tutti i bimbi e bimbe, in collaborazione con l’Istituto Toniolo, ha indetto un concorso nazionale. «Tutti in casa!»: il suo titolo. Creare un fondo di «rappresentazioni» infantili legati a questo particolare periodo, che possa segnare un documento storico, sociale e antropologico: lo scopo. Il progetto è aperto ai piccoli artisti dai 3 ai 14 anni. Saranno loro a riportare su «tela», le riflessioni maturate nei mesi passati. Un modo per «valorizzare il linguaggio grafico-pittorico quale espressione della creatività e della capacità comunicativa dell’infanzia», spiegano i responsabili della stupenda e originale pinacoteca di Rezzato. Un’opportunità per descrivere con fantasia i luoghi in cui hanno trascorso il tempo, il rapporto con lo spazio esterno, ma anche i momenti dedicati al divertimento e quelli in cui ci si è annoiati. Protagonisti nel raccontare attraverso le immagini le attività svolte, i giochi, la didattica, i rapporti con gli amici, i familiari, le persone vicine e quelle lontane. Raccontare cosa è cambiato e cosa, invece, è rimasto immutato, così come le paure e i desideri (criteri da rispettare su: info@pinac.it o allo 0302792086, lun-ven 9-12). Il termine ultimo di presentazione è il 30 ottobre. La partecipazione può essere individuale o collettiva (attraverso scuole o centri di aggregazione non istituzionali). Le opere dovranno essere consegnate a mano, alla riapertura al pubblico del museo, o inviate a: Fondazione PInAC Via Disciplina 60 25086 Rezzato Brescia, Italia 7. Da indicare sul retro: nome e cognome, età, genere, città, titolo, tecnica e data di realizzazione. La mostra finale racconterà il punto di vista dei bambini e li renderà primi interpreti di questo momento storico. •

Marta Giansanti
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