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24.01.2020

Nikolajewka, anche Brescia ricorda il 77° della battaglia

  Nella  Divisione Tridentina    era numerosa la componente bresciana
Nella Divisione Tridentina era numerosa la componente bresciana

Era il 26 gennaio del 1943, una data impressa nei ricordi di ogni alpino. Quel giorno di 77 anni fa, decine di migliaia di soldati italiani, mossi da un ultimo impeto di disperazione, riuscirono a sfondare l’accerchiamento russo nella città di Nikolajewka, aprendo una breccia e la possibilità di tornare a casa. In troppi, però, morirono stremati lungo il cammino. UNA BATTAGLIA, quella di Nikolajewka, che ogni anno viene celebrata dalle penne nere di tutta Italia per non dimenticare. A Brescia il ricordo dei caduti, dei dispersi in terra di Russia e di quanti riuscirono a tornare dai propri cari, si terrà domani mattina alle 11 nella scuola Nikolajewka a Mompiano con la commemorazione ufficiale e l’intervento dell’intervento del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, sarà presente anche una delegazione russa. La manifestazione - riconosciuta come cerimonia nazionale dedicata a tutti i caduti del secondo conflitto mondiale – riprenderà alle 15.15 in piazza Loggia con l’ammassamento di numerosi gruppi di penne nere, seguito dal saluto del sindaco Emilio Del Bono e dall’intervento del rappresentante delle truppe alpine. Alle 16.30 la messa in Duomo in suffragio delle vittime, presieduta da monsignor Gianluca Gerbino e concelebrata dai cappellani militari. Infine il 77° anniversario della battaglia di Nikolajewka si chiuderà al Teatro Grande con il concerto della Fanfara Alpina Tridentina, diretta dal maestro Donato Tempesta. Una giornata molto importante per il territorio (ogni cinque anni la celebrazione si tiene in forma solenne e raccoglie attorno a sé le penne nere provenienti da tutta Italia): la maggior parte dei componenti della Divisione Tridentina, quella che sfondò l’accerchiamento russo, era composta da bresciani. A dimostrarlo il nome di alcuni suoi battaglioni: Val Chiese, Edolo, Vestone, Gruppo Val Camonica solo per citarne alcuni. La battaglia di Nikolajewka pose fine a un sanguinoso calvario iniziato sul Don solo pochi giorni prima. •

Marta Giansanti
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