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28.09.2020

Non solo docenti:
a scuola mancano
i bidelli

Si apre la terza settimana di scuola e si attende ancora la soluzione per diversi problemi
Si apre la terza settimana di scuola e si attende ancora la soluzione per diversi problemi

Quella che si apre oggi per la scuola sarà una settimana importante per le nomine dei non docenti. Ai presidi mancano molto, perché le segreterie sguarnite, dove arrivano a gocce pure i dirigenti, faticano a seguire tutte le operazioni di inizio anno e perché ci sono momenti in cui il controllo deve necessariamente passare dai collaboratori scolastici, ovvero i bidelli. Basti pensare ai cambi di ora nelle classi: quando un professore se ne va e un altro deve insediarsi, non è possibile evitare un vuoto. Ma non solo: ci sono molti movimenti nei corridoi, verso le palestre, verso i laboratori che vanno seguiti perché gli studenti devono sempre tenere la mascherina. Ci sono gli ingressi, e qualche istituto misura la febbre, e le uscite; ci sono gli accompagnamenti fuori aula per i più piccoli, e le continue sanificazioni. Mai come quest’anno la figura del collaboratore si mostra necessaria. «MI MANCANO SEI BIDELLI e il numero aumenta ogni giorno perché è data la possibilità con determinati requisiti di passare alla segreteria. Ho provato a chiamare dei sostituti nel frattempo, ma nessuno accetta un incarico di poco tempo», spiega Giovanni Spinelli, alla guida del liceo Gambara e coordinatore dell’ambito 6, Brescia e Valtrompia. L’organico in provincia di Brescia è di 3887 Ata per 773 plessi di 144 scuole: sono 140 i dirigenti di segreteria, 939 gli assistenti amministrativi, 281 gli assistenti tecnici, ben 2504 i collaboratori. Una nuova immissione in ruolo ha lasciato solo 8 posti sguarniti di dirigente che vanno a reggenza, poi ha coperto 64 posti di Aa, 15 di At e 144 di Cs. Ma di fatto le carenze sono tuttora tante. Quante? Le disponibilità residue per Ata e docenti non sono ancora comparse sul sito dell’Ufficio scolastico come promesso, anche se le nomine riprenderanno questa mattina. La buona notizia per i presidi è che, mentre all’Ust vanno avanti le assegnazioni dei docenti per medie e superiori, da oggi gli Ata li potranno chiamare direttamente loro dalla graduatoria di istituto che non è scaduta, ma deve solo essere ripulita, diversamente da quella degli insegnanti con le conseguenze ben note a tutti. GIOVEDÌ COMINCIA ottobre ma non tutti i ragazzi hanno qualcuno sulla cattedra e certezze sui tempi non ce ne sono. La nomina dei non docenti è molto più semplice, non complicata dalle graduatorie di concorso e dai loro incroci. La dimensione del bisogno viene confermata dal numero di bidelli che le scuole hanno chiesto come personale aggiuntivo Covid e dal numero concesso alla provincia, oltre 800. Già si sta organizzando la distribuzione della prima piccola tranche: gli assistenti tecnici per gli Istituti Comprensivi che prima non li avevano, resi importanti dalla digitalizzazione della didattica. Sono 20 per 102 scuole e la loro presenza è affidata alla strategia di Ic polo, uno per ognuno dei cinque ambiti. Le figure saranno scelte nelle graduatorie dei tecnici di cinque secondarie di secondo grado e avranno un contratto non oltre il 31 dicembre. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Magda Biglia
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