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05.12.2019

Non versa il denaro
delle visite. Indagato
cardiologo del Civile

Il medico ha un contratto a tempo indeterminato ma è autorizzato all’attività di libero professionista
Il medico ha un contratto a tempo indeterminato ma è autorizzato all’attività di libero professionista

Per la procura di Brescia, che nei giorni scorsi ha chiuso le indagini a suo carico, avrebbe eseguito diverse visite private all’interno dell’ospedale Civile di Brescia senza però versare nelle casse dell’ospedale le somme percepite dagli utenti così come prevede il decreto 999 del novembre 2017 emesso dall’Asst Spedali Civili. Peculato il reato contesto a Pompilio Faggiano 63enne cardiologo del Civile. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti dal 4 gennaio di quest’anno e fino allo scorso 28 agosto si sarebbe appropriato di 8.650 euro che invece avrebbe dovuto «girare» all’ospedale per l’utilizzo della strumentazione (e degli spazi) di proprietà dell’ospedale Civile di Brescia. LA NORMA del resto è chiara. «L’utente versa l’importo dovuto direttamente al professionista - recita l’articolo 25 del decreto - Il medico provvede a rilasciare la ricevuta fiscale all’atto della prestazione o al completamento del piano di cura e a depositare l’intera somma corrisposta nelle casse dell’Azienda entro la fine del mese di effettuazione della prestazione».Il medico, in servizio al Civile con un contratto a tempo indeterminato e allo stesso tempo autorizzato allo svolgimento dell’attività di libero professionista presso lo studio privato, avrebbe eseguito le visite in violazione delle norme. SONO 51 le prestazioni professionali contestate al cardiologo per un totale, come detto, di 8.650 euro che per gli inquirenti il medico si sarebbe tenuto senza versarli nelle casse del Civile. La vicenda non deflagra all’improvviso all’interno del principale nosocomio cittadino. Alla fine di settembre infatti in ospedale si erano presentati gli uomini della Finanza. Le Fiamme gialle avevano perquisito lo studio del medico. Nel corso dell’attività i militari avevano portato via diversi documenti dallo studio del professionista. Il tutto era avvenuto praticamente sotto gli occhi dei colleghi del medico e dei pazienti presenti a quell’ora Al vaglio degli inquirenti sono passate tutte le visite eseguite nell’ultimo periodo dal professionista. Cinquantuno quelle al termine delle quali il 63enne medico del Civile non avrebbe versato la parte quota spettante all’ospedale. Le indagini sono proseguite e si sono concluse a fine novembre. NELLE SCORSE ORE al medico è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini.Ora il 63 enne ha 20 giorni di tempo per eventualmente farsi sentire dal pm titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, o depositare una memoria scritta o ancora depositare indagini difensive. Scaduti i termini la procura potrà decidere se esercitare l’azione penale o archiviare il tutto. •

Paolo Cittadini
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