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19.05.2019

Nuova sede per il Movimento 5 Stelle

Il  sottosegretario all’Editoria Vito Crimi con Guido Ghidini e i militanti del M5S nella nuova sede
Il sottosegretario all’Editoria Vito Crimi con Guido Ghidini e i militanti del M5S nella nuova sede

Gli attivisti bresciani del Movimento 5 Stelle hanno una nuova casa. Abbandonata la sede storica di via Gabriele Rosa, ieri pomeriggio si sono conclusi i lavori per allestire la nuova sala che accoglierà le riunioni e gli incontri in via Mantova 53. Per certi versi sembra di entrare ancora nella vecchia sede. Gli spazi sono più grandi, ma sulle pareti si scorgono le fotografie che parlano dell’attività del M5S bresciano fin dal meetup «Amici di Beppe Grillo» e i primi «V-day», che già erano affissi in via Rosa. «Dopo 9 anni, abbiamo deciso di dotarci di una nuova sede», ha spiegato Vito Crimi, sottosegretario all’Editoria del governo Conte e uno dei primi bresciani a seguire la strada tracciata da Grillo anni prima che il Movimento nascesse ufficialmente: «Da qui parte il lavoro per le prossime scadenze elettorali, a cominciare dalle Europee». Secondo Guido Ghidini, la nuova sede servirà anche a rilanciare il lavoro dei laboratori tematici che gravitano attorno al M5S e che servono per portare idee in Consiglio comunale: «Vorrei che qui si potessero raccogliere le istanze di simpatizzanti e di semplici cittadini per migliorare la nostra azione amministrativa – ha svelato il consigliere comunale pentastellato -. L’idea è di tenere la sede aperta un giorno a settimana proprio per questo motivo». IN UN CLIMA conviviale, tra una pastina e un bicchiere di spumante, c’è stata l’occasione anche per parlare di politica e delle imminenti elezioni europee: secondo Crimi, «i cittadini le percepiscono come molto distanti, invece si dovrebbero rendere conto di quanto l’Europa conta in Italia e di quanto, al contrario, il nostro Paese conta poco in Europa». Un cambio di prospettiva rispetto a qualche anno fa, quando Beppe Grillo teorizzava l’indizione di un referendum per decidere se restare o meno nell’Euro: «Ci siamo resi conto del ruolo importante dell’Ue, ora dobbiamo far sì che l’Italia si impegni di più – ha sostenuto Crimi -. In passato è mancata la proposizione, il governo precedente è stato inerte soprattutto nella fase di studio e discussione delle decisioni prese a Bruxelles». Il sottosegretario bresciano ha annunciato che «il voto al M5S è l’unico per cambiare davvero: tutte le altre forze politiche si sono legate alle famiglie che governano l’Europa da tempo, noi siamo gli unici a discostarci dal passato». L’ultima battuta è sui rapporti con gli alleati di governo: «Loro, soprattutto in Europa, hanno preso la strada dell’ultradestra, noi siamo moderati. Ognuno ha le sue posizioni, ma quando dobbiamo discutere di leggi e emendamenti abbiamo sempre trovato una mediazione». •

Manuel Venturi
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