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23.10.2020 Tags: Brescia

Oltre 200 nuovi
contagi e un
decesso a Vobarno

Il tempo corre. Come la pandemia. Otto mesi domani dal primo contagio bresciano: era il 24 febbraio quando il virus arrivò in provincia, con il primo caso a Pontevico. Da lì un’escalation che ha vissuto qualche momento di tregua in estate, ma ormai da un mese questa tregua non esiste più. I numeri dicono tutto: siamo tornati ai livelli di aprile, con 210 nuovi contagi ieri (191 secondo il report giornaliero di Ats Brescia e 19 in quello di Asst Montagna per la Valcamonica). Certo, si fanno più tamponi e sono «mirati» vista la tracciatura più accurata che è stata sviluppata, ma sapere che era dal 23/24 aprile che non si registravano due giorni consecutivi contro oltre 100 contagi (130 e 167, con il 22 aprile che invece se ne erano registrati 100), e che era dal 18/19 che non si registravano due giorni consecutivi con un numero così alto di contagi (191 e 188, mentre nei due giorni precedenti erano stati 168 e 212, l’ultimo giorno in cui era stata superata la quota di 200 nuovi casi) deve far alzare il livello di attenzione. A BRESCIA la pandemia ha raggiunto l’1,5% della popolazione, e vede ormai quota 3000: 2940 per la precisione, con 43 nuovi casi nella giornata di ieri. Tra i capoluoghi in Lombardia la città è seconda soltanto a Milano come numeri assoluti, mentre sempre secondo il numero di contagi la provincia è quinta dietro a Milano, Torino, Roma e Napoli. Nel rapporto invece contagi/popolazione la provincia bresciana è al sesto posto in Italia con l’1,47% alle spalle di Cremona (2%), Piacenza (1,97%), Lodi (1,90%), Aosta (1,73%) e Bergamo (1,50%), E allargando ancora l’andamento la lettura dell’andamento dei contagi, si rileva come nella prima metà del mese siano stati 638 (area Ats Brescia) mentre dal 16 a ieri ben 758. Totale quindi 1396: il mese finirà ben oltre maggio quando erano stati 1.416. Un andamento assolutamente in crescita che va monitorato costantemente, se è vero che la «curva» è anche destinata a impennarsi ancora di più. Ieri si è registrato anche un decesso, a Vobarno. Il totale adesso in provincia di Brescia sale così a 2.744 (203 per la Valcamonica): per dare un’idea anche di questa situazione, dall’inizio del mese i morti sono stati 8 quando tra luglio, agosto e settembre erano stati 7 (dati sempre per Ats Brescia). A giugno invece erano stati 21. Infine va registrato come in due mesi si siano più che quadruplicati gli isolamenti a domicilio: ieri erano 1.069, il 22 agosto soltanto 238. I DATI REGIONALI invece parlano di un numero di contagi esattamente uguale a quello di mercoledì: 4.125 con 35.715 tamponi effettuati, per una percentuale pari all’11,5%, in leggera crescita rispetto al giorno precedente (11.3%). Sono 29 i decessi per un totale complessivo di 17.152 morti in regione dall’inizio della pandemia. Sono in crescita sia i ricoveri in terapia intensiva (+22, 156 in totale) che negli altri reparti (+174, 1.685) Sempre molto colpita la città metropolitana di Milano con 2.031 casi, di cui 917 a Milano città, ma preoccupano anche le province di Varese (393), Como (328) e Monza e Brianza (298). La Lombardia è al primo posto come numero di contagi in Italia, 138.729; in tutto il Paese fino ad ora se ne sono contati 465.726. •

Mario Mattei
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