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25.10.2020

Orzinuovi, nuovi timori per la seconda ondata

Orzinuovi è stato colpito da una tremenda ondata di lutti nelle fasi iniziali della pandemia
Orzinuovi è stato colpito da una tremenda ondata di lutti nelle fasi iniziali della pandemia

C’è viva apprensione a Orzinuovi per la recrudescenza del coronavirus, con la comunità che segue preoccupata le notizie sull’aumento impietoso dei contagi in tutta Italia. LA SITUAZIONE è fortunatamente sotto controllo, ma il ricordo e il dolore per le tante vittime della prima ondata della pandemia nella cittadina della Bassa sono ancora troppo vivi per non suscitare il timore di un tragico ritorno del virus. Fino a ieri risultavano positivi al contagio 4 orceani, due 50enni e due studenti di 18 e 19 anni, reduci da una festa. «Per ora non prendiamo misure diverse da quelle prese dalla Regione – informa il sindaco Giampietro Maffoni -. Teniamo presente che fino a ieri avevamo la media di luglio e agosto, quindi molto contenuta. Vedremo in questi giorni come si evolve la situazione e poi valuteremo». Una misura di prevenzione che il sindaco già annuncia è invece l’ingresso contingentato al cimitero nei giorni della ricorrenza dei morti. Per la vaccinazione antinfluenzale, la cui domanda quest’anno subirà certamente un aumento esponenziale, il comune mette a disposizione la palestra vicino al palazzetto dello sport, dove a partire dal 16 novembre gli assistiti ultra 60enni e i bambini al di sotto dei 6 anni saranno vaccinati, in regola alfabetica, dal proprio medico curante. Successivamente saranno vaccinati i soggetti di età inferiore a 60 anni, in possesso dell’esenzione per patologia cronica. L’allerta per il rischio contagio è massima. L’ALLARME è già scattato un mese fa, quando l’Ats ha segnalato due casi in conseguenza dei quali sono stati posti in quarantena alunni e insegnanti di una delle classi della scuola media Corniani e dopo il protocollo di sicurezza avviato per una sezione dell’Istituto Sacra Famiglia, gestito dai padri dell’Andreana. Sempre il mese scorso è stata posta in quarantena la famiglia di una bambina delle scuole elementari, ma per tutti l’isolamento è terminato ed il contagio, come dicevamo, colpisce attualmente 4 persone. Poche rispetto a pochi mesi fa, ma sufficienti per ripresentare lo spettro dei troppi lutti che hanno già segnato la comunità. Quelle 120 vittime, molte delle quali spirate in un letto d’ospedale senza il conforto di una persona cara vicino a loro nel momento del trapasso, sono state ricordate il 5 settembre nella cerimonia loro dedicata con la fanfara dei Bersaglieri. In quell’occasione il sindaco Maffoni ha ringraziato tutte le associazioni di volontariato per l’impegno nel servizio di assistenza agli ammalati, alle loro famiglie e a tutta la comunità. Purtroppo mentre ancora la popolazione di Orzinuovi si interroga sul perché alla fine dell’inverno sia stata tanto colpita dal virus, la seconda ondata del contagio avanza e porta con sé il timore di nuovi lutti e di un nuovo inconsolabile dolore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Caffi
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