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07.12.2019

Pensionati Cisl, il Panzera alle «colonne» del sindacato

Foto di gruppo alla consegna del Premio Panzera, preceduta da un incontro sul ruolo delle donne
Foto di gruppo alla consegna del Premio Panzera, preceduta da un incontro sul ruolo delle donne

La Federazione nazionale pensionati di Cisl premia le sue colonne portanti. Decenni di battaglie sindacali, di impegno nelle fabbriche e negli uffici del patronato, che ieri sono stati riconosciuti a quattro volti noti dell’Fnp Cisl bresciano nell’ambito della cerimonia per il 29 «Premio Panzera». A ricevere una targa di riconoscimento per il lavoro svolto sono stati Bruna Clara Zanoni, classe 1943, originaria di San Paolo e attiva dal 1992 al patronato Fnp del paese; Luigi Grazioli, classe 1933, con un passato operaio e sindacale a Villa Carcina e all’Ideal Stardard; Luciana Ferrari, del 1942, punto di riferimento per Villa Carcina, Bovezzo e Concesio. L’ultimo premio è stato attribuito alla memoria di Elio Bianchi, scomparso nell’agosto del 2018, per la sua attività sindacale a Lumezzane e per il suo impegno anche a favore dei pensionati: a ritirare la targa è stata la moglie di Bianchi. La premiazione è stata preceduta da un incontro dal titolo «Donne nel sindacato tra impegno familiare e impegno sociale», in cui è stata presentata l’esperienza di donne diverse all’interno del mondo della Cisl. AD INTRODURRE la tavola rotonda è stata Giovanna Mantelli, della segreteria provinciale Fnp Cisl: «Dobbiamo andare oltre le quote rosa e la presenza quotidiana nelle sedi, bisogna tirar fuori il coraggio per la cura della famiglia e per partecipare al sindacato – ha sostenuto -. Forse abbiamo perso un po’ di voglia e coraggio. Ricordiamoci che, se tanti uomini donano il loro tempo per il sindacato, è perché hanno avuto vicino compagne e figlie che li hanno sostenuti». «Dagli anni Settanta-Ottanta, il ruolo delle donne nella società e nel lavoro è cambiato: quest’ultimo non è diventato solo un modo per realizzare la propria autonomia, ma anche per dare un contributo alla società – ha analizzato Maria Grazia Contino, responsabile del coordinamento donne Fnp Cisl Lombardia -. Il sindacato spesso si è fatto promotore di questo progresso, al suo interno le donne hanno cominciato ad assumere ruoli sempre più significativi». Fiorella Morelli, segretaria Fnp Cisl Lombardia, ha ricordato la sua storia nel sindacato, riflettendo sul fatto che «quando sono entrata nella segreteria regionale, mi chiedevo se fossi in grado di rappresentare degnamente la Cisl e non ci dormivo la notte. All’inizio degli anni Settanta, eravamo in poche nel sindacato, perché le modalità di lavoro non permettevano la conciliazione con la famiglia: sono stati fatti passi da gigante, anche se non tutto è stato risolto, perché uomini e donne devono ancora trovare la giusta sintonia». Infine, un invito a chi opera nel sindacato: «Bisogna studiare e documentarsi continuamente», ha concluso Morelli. Mara Polato, operatrice Fnp Cisl zona Garda iscritta al sindacato dal 1982, ha ringraziato la famiglia per «avermi sempre sostenuta nella mia azione da delegata». Monica Serra, operatrice Fim Cisl Brescia, ha cominciato a lavorare come operaia a 14 anni: «Questo mi ha fatto crescere molto e mi ha dato responsabilità». La conciliazione con i tempi della famiglia non è facile, «soprattutto nei periodi dei rinnovi contrattuali, con assemblee a qualunque ora del giorno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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