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18.04.2019

Per il Teatro Grande è «boom» di spettatori

Successo nel 2018 per le attività della Fondazione  Teatro Grande che hanno richiamato molto pubblico
Successo nel 2018 per le attività della Fondazione Teatro Grande che hanno richiamato molto pubblico

Le attività del Teatro Grande sono in crescita, una tendenza costante negli ultimi anni. Presentando ieri il bilancio 2018 nella Sala del Ridotto le cifre indicate dal sovrintendente Umberto Angelini, dal sindaco Emilio Del Bono e dal vicesindaco Laura Castelletti confermano questo trend positivo in tutte le attività intraprese lo scorso anno dalla Fondazione del Teatro Grande: dalla Stagione d’Opera e di Balletto all’attività concertistica classica, dalla sinfonica alla cameristica e al repertorio jazz, senza contare le Lezioni di Storia sull’Europa, con 2500 spettatori. BEN 99 GLI EVENTI che nel 2018 si sono succeduti e direttamente organizzati dalla Fondazione; una quota consistente di 27 riguarda l’Opera e il Balletto, ma è notevole – come ha osservato Laura Castelletti – la particolare attenzione al mondo dell’infanzia, con ben 21 spettacoli. La Stagione ha coinvolto 1358 artisti e ha registrato 42.135 presenze in teatro, escludendo la Festa dell’Opera e altre collaborazioni esterne che hanno coinvolto ad esempio il Conservatorio, il Ctb, la Banda Cittadina; confrontando le presenze totali si nota – nell’arco del periodo che va dal 2010 allo scorso anno – un incremento di ben il 350%. Attraverso la sua attività di spettacolo il Teatro Grande ha generato una spesa diretta – per vitto, alloggio e trasporti – di oltre 120.000 euro senza contare l’indotto, ovviamente non valutabile numericamente ma sicuramente avvenuto e generato dal pubblico intervenuto alle manifestazioni. In particolare la Stagione d’Opera e di Balletto ha raggiunto nel 2018 la cifra più alta degli ultimi anni con 10.898 spettatori, oltre a quelli raggiunti dalla produzione della Tosca di Puccini avvenuta al Teatro Grande, con 20.000 spettatori negli altri teatri del Circuito OperaLombardia. E poi lo spettacolo basato sull’Elisir d’Amore di Donizetti allestito da Opera Domani, che ha portato al Grande nelle sue recite quasi 8.000 bambini e ragazzi delle scuole bresciane, che tra l’altro sono arrivati in città anche dalla provincia, grazie a una collaborazione sempre più ampia con quest’ultima. Un altro dato significativo è quello della crescita del pubblico under 30 grazie alla politica dei prezzi praticata dalla Fondazione: nel 2018 sono state 1.697 a questo proposito, le presenze contro le 1.305 del 2016 e oggi costituiscono, con circa 12.000 giovani, il 29% del pubblico complessivo. IL TEATRO GRANDE ha inoltre aperto le sue porte ai visitatori che, nelle 57 giornate dedicate allo scopo nel 2018, sono stati 31.875 con un incremento del 44% rispetto all’anno precedente. Il Grande può contare ovviamente anche su risorse pubbliche ma è molto significativo che ben il 60% delle sue entrate vengano da sponsor privati, un vero primato se si guarda alla situazione di tanti altri teatri italiani. E quello di Brescia è tra l’altro particolarmente bello e prezioso, come ha detto il sindaco Emilio De Bono, e sicuramente merita un’attenzione costante e una serie di nuovi interventi oltre a quelli effettuati negli ultimi anni: senza sbilanciarsi sulle date di realizzazione ha proposto un intervento di pulitura della facciata e delle scalinate in modo che i passanti di corso Zanardelli – visto tra l’altro che di tratta ormai di una zona completamente pedonalizzata - possano subito notarne la bellezza anche dall’esterno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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