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23.05.2019

Per l’Europa
e i Comuni oltre
950 mila al voto

La scheda che gli elettori troveranno domenica quando saranno chiamati ad esprimere le preferenze
La scheda che gli elettori troveranno domenica quando saranno chiamati ad esprimere le preferenze

Un vero election day quello che si svolgerà domenica prossima. I bresciani andranno alle urne sia per eleggere i rappresentanti al parlamento europeo per al circoscrizione 1 del Nord Ovest, sia per rinnovare i consigli comunali di 147 comuni della provincia. Al di là delle effettive percentuali di votanti, una giornata campale per gli addetti alla macchina elettorale che dipendono dalla Prefettura. La concomitanza delle due votazioni è fattore che rende il conteggio dei voti più complicato, con quelli per Bruxelles che saranno scrutinati immediatamente, con la chiusura delle urne mentre per i comuni bisognerà attendere le 14 di lunedì. Gli aventi diritto nella nostra provincia sono 954.732 per le europee e 550.024 per le amministrative. In entrambi i casi, e come sempre, a prevalere numericamente sono le donne: 486.717 contro 468.015 maschi nel primo caso, 277.497 contro 468.015 maschi nel secondo. I cittadini potranno esercitare il loro diritto-dovere in 1170 sezioni elettorali presso le quali troveranno un presidente, un segretario e quattro scrutatori per ogni seggio. Un esercito di addetti, incaricati di portare a termine le operazioni prima di voto poi di conta, che ammonta in totale in, ovviamente, 1170 presidenti e in 4680 scrutatori.

 

QUANTO ALLE preferenze sula scheda delle Europee, l’elettore potrà indicare tre nomi, mentre per le comunali dipende dalla popolazione del comune stesso. Se inferiore a 5mila abitanti darà un solo voto di preferenza, se superiore a 5mila i voti potranno essere due, avendo cura di rispettare l’alternanza di genere (in caso siano indicati due maschi o due femmine il secondo voto verrà annullato). Per l’elezione diretta del sindaco nei comuni con più di 15 mila abitanti serve che la sua lista abbia raggiunto il 50 per cento più uno dei votanti. In caso contrario si effettuerà il ballottaggio tra le due liste maggiormente preferenziate. Lo spareggio è possibile in un caso anche nei comuni al di sotto dei 15mila abitanti: quando le due migliori liste ottengo gli stessi voti. Restando alle amministrative in provincia di Brescia in 23 comuni si presenta solo una lista, due liste sono in lizza in 81 comuni, in 33 le liste sono tre, in 4 comuni sono 4 , in 2 le liste sono 5, mentre c’è un comune con 7 liste, uno con 8, uno con 11 e uno con 13 liste. Nei casi di un’unica lista sono ovviamente eletti tutti i candidati in lista e con loro il candidato sindaco, ma ad una condizione: che abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti e che il numero dei votanti non sia inferiore al 50 per cento degli elettori. Se questa condizione non viene rispettata, l’elezione sarà decretata nulla, il sindaco e il consiglio non potranno insediarsi e il Municipio verrà commissariato. Gli italiani residenti all’estero possono votare nel comune di iscrizione nelle liste elettorali: nei giorni scorsi hanno ricevuto presso le loro residenze le cartoline di avviso, ma dovranno recarsi alle urne personalmente. I cittadini di altri paesi Ue che risiedono in uno dei comuni bresciani che vanno alle urne, possono votare basta che abbiano richiesto l’iscrizione alle liste elettorali 40 giorni prima. Queste informazioni in vista del voto di domenica (urne aperte dalle 7 alle 23) sono state fornite da Stefano Simeone, capo di gabinetto del prefetto Aurelio Visconti. Simeone ha ricordato che gli uffici elettorali delle anagrafi resteranno sempre aperti durante le operazioni di voto, e che in qualsiasi momento si possono richiedere le tessere elettorali in caso di smarrimento o altro. Anche la convocazione delle commissioni elettorali è sempre possibile.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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