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17.11.2012

Per protesta si accampa davanti al Palagiustizia

La polizia identifica il romeno che ieri ha manifestato al palagiustizia
La polizia identifica il romeno che ieri ha manifestato al palagiustizia

Dopo l'udienza, andata male, ha preso la trapunta ed è andato a far compagnia a Zanardelli, seduto sotto la statua. Protagonista della protesta tanto visibile quanto composta è un romeno di 44 anni. Nei suoi confronti è stato disposto un'ordine di protezione a tutela della moglie. Per questo non solo non può avvicinarsi alla casa di Rezzato in cui la donna vive, e di cui lui è comproprietario, ma deve rimanerne a mille metri. «Per andare dal mio medico - ha detto ieri- ho dovuto chiedere l'autorizzazione al giudice». Ieri è stato rinnovato l'ordine di protezione e Martin, ha preso la decisione di protestare ad oltranza. Si è quindi temporaneamente «accampato» sotto la statua di Giuseppe Zanardelli collocata nei pressi dell'ingresso del palazzo di giustizia. Martin, in Italia da 22 anni, è attualmente disoccupato. «Se potessi tornare a casa -dice- avrei anche la tranquillità per trovare un lavoro». Adesso invece il 44enne romeno dorme in macchina e si prepara da lunedì alla protesta ad oltranza. «Lo farò - promette- solo negli orari d'apertura al pubblico per non creare particolari disagi. Non è certo quello il mio obiettivo». E ieri è stato di parola. Sono stati i carabinieri in servizio ogni giorno in tribunale ad intervenire per primi. Poi è arrivata anche una pattugila della Volante che ha provveduto a identificarlo e a prendere nota delle ragioni della protesta. DOPO AVER risposto ad ogni domanda e rilasciato tutte le informazioni necessarie, sempre compostamente, Martin ha lasciato la particolare «location» della protesta. In anticipo sull'orario prefissato, ha spiegato, per non creare problemi alle forze dell'ordine che avevano provveduto ad identificarlo.Il 44enne ha lavorato come assistente d'anziani. In passato aveva già manifestato con dei cartelli. Ieri nel primo giorno della protesta ad oltranza, ha dovuto fare i conti con un clima piuttosto freddo. «Potrei andare ogni tanto in auto a scaldarmi - conclude - ma serve anche il carburante per tenerla accesa e ci vogliono i soldi».M.P.

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