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15.07.2020

Pestava i
genitori per
droga e alcol: due anni e otto mesi

Un 41enne è stato condannato per le violenze verso i genitori
Un 41enne è stato condannato per le violenze verso i genitori

Alcol e cocaina erano le uniche cose che gli interessavano e per procurarsele era disposto a tutto, anche ad alzare le mani contro i propri genitori che erano così costretti a dargli il denaro necessario per pagarsi i vizi. Per un 41enne bresciano ieri è arrivato il momento di fare i conti con le proprie responsabilità in un’ aula del palazzo di Giustizia di Brescia. E il conto è salato. Il giudice lo ha infatti condannato a due anni e otto mesi di reclusione (ed a 2mila euro di multa) mentre il pubblico ministero, il sostituto procuratore Antonio Bassolino, per lui aveva chiesto due mesi in meno. Dal 2016 l'uomo, con seri problemi di dipendenza da alcol e sostanze stupefacenti, aveva trasformato in un inferno la vita dei genitori. Le sue assillanti richieste di denaro erano quotidiane. Davanti ai rifiuti non si metteva l'animo in pace, ma estraeva il peggior campionario delle angherie nei confronti del padre e della madre. Botte, insulti e minacce erano il menù che il figlio tossicodipendente proponeva a chi lo stava aiutando dopo che nel 2014 il suo matrimonio era naufragato anche per colpa della bottiglia e della polvere bianca. A confermare la vita di soprusi che i due anziani dovevano sopportare erano stati i vicini di casa. Un crescendo di violenze e abusi terminati solo quando il 41enne è stato arrestato. Quella volta l'uomo era andato ben oltre i limiti. Su di giri per qualche bicchiere e striscia di coca di troppo l'uomo aveva alzato le mani contro i genitori facendoli finire in ospedale. La loro unica colpa era stata quella di avere rifiutato l'ennesima richiesta di denaro: 200 euro. Gli si era scagliato contro colpendoli con feroce violenza. Solo all'arrivo delle forze dell'ordine si era fermato. Per lui si erano aperte le porte del carcere dove è ancora detenuto. L'INDAGINE della procura (passata nel frattempo per le mani di altri due pubblici ministeri) si era chiusa con la richiesta di giudizio immediato per il 41enne violento. Ieri, davanti al gup Paolo Mainardi, la conclusione del processo di primo grado celebrato con il rito abbreviato e che ha visto l'uomo uscire dall'aula e rientrare in carcere con la condanna a 32 mesi di reclusione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

PA.CI.
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