CHIUDI
CHIUDI

21.01.2020

Petrolchimico, morti senza colpevoli

Tutti assolti, per uno c’è stato il non luogo a procedere perché nel frattempo è deceduto, e statuizioni civili stabilite in primo grado revocate. Si è concluso così il processo di secondo grado nei confronti dei dirigenti Montedison del Petrolchimico di Mantova alternatisi nel periodo 1970-1989 finiti alla sbarra per la morte di 74 lavoratori per patologie asbesto correlate, 11 quelli per cui erano stati condannati (da 2 anni e 8 mesi a 8 anni e 10 mesi in 10 su 12 imputati nel processo di primo grado. Si tratta del secondo processo d’appello (nel primo le pene erano state dimezzate) visto che nel 2017 la Cassazione aveva annullato la sentenza e rimandato gli atti ai giudici bresciani affinché rivalutassero la correlazione tra i decessi e le attività dell’impianto ricalcolando anche gli indennizzi. Ieri è stata messa, per il momento, la parola fine alla vicenda processuale iniziata nel 2000 con il via dell’udienza preliminare. Nel 2014 si era concluso il processo di primo grado, nel 2016 il primo d’appello.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1