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23.01.2020

«Piazza Arnaldo
chiusa: così ci
avete esasperato»

Il sindaco Del Bono e gli assessori Cominelli,  Muchetti,  Cantoni e Manzoni con consiglio di quartiereIl dibattito sulla chiusura di piazzale Arnaldo non accenna ad abbassare i toni tra favorevoli e «no»
Il sindaco Del Bono e gli assessori Cominelli, Muchetti, Cantoni e Manzoni con consiglio di quartiereIl dibattito sulla chiusura di piazzale Arnaldo non accenna ad abbassare i toni tra favorevoli e «no»

Doveva essere una sperimentazione di qualche mese, alla fine si è trasformata in una misura permanente - o così pare - portando a una buona dose di insoddisfazione da parte di cittadini e commercianti diurni. La questione «piazzale Arnaldo pedonalizzata» continua a tenere banco ma, finalmente, dopo mesi di richieste l’incontro con i rappresentanti dell’amministrazione comunale è avvenuto. Ieri sera, in occasione dell’assemblea del Consiglio di quartiere Brescia Antica, gran parte della Giunta comunale (il sindaco Emilio Del Bono e gli assessori: Miriam Cominelli, Valter Muchetti, Alessandro Cantoni e Federico Manzoni), affiancata dal comandante della Polizia Locale Roberto Novelli, ha ascoltato le richieste e le problematiche affrontate da chi quella zona la vive quotidianamente. E ieri sera erano davvero in tanti a manifestare il proprio disappunto verso «un blindare esasperato di un angolo di città che – come descritto da una presente – ha portato alla sconfitta di commercianti e all’insoddisfazione di residenti». Assenti, invece, i sostenitori della chiusura. Un’interdizione al traffico non definitiva, almeno ufficialmente, ma che mantiene un’unica certezza: l’installazione dei pilomat non è nemmeno da prendere in considerazione. Due le motivazioni: una di carattere funzionale l’altra di carattere prospettico. «Le esperienze pilomat in aree pubbliche cittadine, a Brescia come nel resto d’Italia – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Manzoni –, non hanno mai portato a risultati positivi pur comportando delle spese consistenti. Inoltre l’apertura parziale con i dissuasori non consentirebbe di ripensare in futuro a un ridisegno dello spazio pubblico». Dispositivi, però, molto richiesti sia dai residenti sia dai commercianti diurni per permettere l’apertura giornaliera della piazza. Dal quel 24 giugno, infatti, molti i sono i commercianti a soffrire di uno smisurato calo degli affari ma «la pedonalizzazione – ha ricordato il sindaco – è stata votata ad inizio mandato dal Consiglio comunale nel rispetto di una politica di pedonalizzazione delle piazze monumentali». È NOTIZIA di pochi giorni fa, però, che un’altra attività chiuderà per sempre i battenti lasciando spazio all’apertura di un nuovo locale serale, «gli unici – come sostenuto da molti – a godere di questa scelta comunale». Ma saranno proprio questi ultimi ad essere presi di mira, senza pietà. Un vero e proprio giro di vite, una repressione in piena regola per chi non rispetta le norme promessa dal Comune. «Vogliamo cittadini consapevoli e andremo avanti con la repressione contro l’inquinamento acustico, contro i parcheggi selvaggi e l’occupazione di spazi e i rifiuti abbandonati - annuncia Valter Muchetti, assessore alla Rigenerazione Urbana e al Commercio. La convivenza è fondamentale e noi vogliamo che avvenga nel modo più corretto possibile, in un equilibrio tra esigenze e bisogni». Sulla falsa riga di quanto avvenuto al Carmine. «Ma è sbagliato mettere in correlazione la movida con la pedonalizzazione della piazza. Il crescere della vita notturna è stata determinata dalla riqualificazione del mercato dei Grani e non dalla chiusura, che è avvenuta molto tempo dopo. Teniamo quindi ben distinti i due temi», ha sottolineato il sindaco più volte, lasciando però un piccolo spiraglio aperto. «Se con il tempo venissero riscontrati profondi disagi per i residenti potremmo ritornare sui nostri passi ma – ha specificato – le vostre richieste di questa sera possono essere risolte agendo anche in altro modo, in primis aumentando i controlli delle forze dell’ordine per combattere l’abuso di alcol e sostanze e il disordinato afflusso delle automobili». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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