CHIUDI
CHIUDI

25.06.2019

Piazza Arnaldo:
via le auto,
non le proteste

L’ora X è scattata. Ieri è partita ufficialmente la pedonalizzazione di piazza Arnaldo. Messe le fioriere a chiusura degli accessi e posizionata la segnaletica verticale, lo spazio è stato chiuso definitivamente al transito e le annunciate modifiche alla viabilità sono entrate in vigore. Una «rivoluzione» che, come anticipato nell’edizione di ieri di Bresciaoggi, ha scatenato non poche proteste. Cambiamenti per nulla condivisi da chi, in quell’angolo di città, ha deciso di investire in un’attività commerciale. «Con la scusa delle barriere antiterrorismo hanno bloccato la piazza al traffico nel weekend, come se un attentato potesse avvenire solo in quei giorni. Era una scusa: questo era un progetto già nell’aria. Sono molto preoccupato: in questi due anni ho già perso un 70% del lavoro, ora cosa accadrà? Il lunedì mattina non è mai stato così spento, non c’è anima viva, nessuno che passeggia e sono convinto che non si limiterà a questa giornata. Se continua così a fine anno dovrò chiudere», ha confessato Roberto Gottardi, titolare della Boutique del telefonino. Una preoccupazione condivisa anche dal suo dipendente Andreis Gregorio. «I bresciani sono abituati ad utilizzare l’automobile: non potendo più arrivare fin davanti al negozio in macchina non so se avranno voglia di cercare parcheggio e venire a piedi qui, il tutto per una commissione di cinque minuti. Senza contare che questa zona è mal servita dal trasporto pubblico». Del resto, a favorire il commercio è da sempre il passaggio. «Non riesco a trovare un motivo valido alla chiusura: non c’è un problema di ordine pubblico e non credo dipenda da tre parcheggi abusivi serali. Piazza Arnaldo, inoltre, non è da considerarsi centro storico ma un’area di transito e una via di accesso al centro cittadino. So con certezza che, in questo modo, si rischia di affossare il commercio della zona, proprio come è avvenuto in altre parti della città», ha aggiunto Emiliano Abeni, titolare del locale «El Sobrinho» rispondendo alle dichiarazioni del sindaco Emilio Del Bono sulla «circumnavigazione in modo illogico, per esibire la cilindrata della propria auto, di piazzale Arnaldo». «La sfilata non c’è più da anni, tanto più da quando la piazza è stata chiusa nel fine settimana», dice. Un’iniziativa che, secondo Elisabetta Cavallari, colpirà anche la sua pasticceria. «Stanno distruggendo il commercio a favore dei centri commerciali. A differenza di quanto dichiarato nei giorni scorsi, nessuno ci ha interpellato perché se lo avessero fatto avrebbero capito che non siamo assolutamente d’accordo». Una mancata considerazione sfociata in una lettera inviata direttamente al sindaco Emilio Del Bono, firmata da una ventina di commercianti della zona. A godere di questa decisione sembra essere invece Nicola Pasina, titolare del “Vita”, «contento di poter usufruire di un plateatico più ampio».

 

E SE I COMMERCIANTI vedono nero, non è lo stesso per i cittadini che considerano la pedonalizzazione «una scelta dovuta a cui ci si abituerà con il tempo ma che dovrebbe presupporre una riduzione della tariffa oraria dei parcheggi», come dichiarato da Gaetano Grimaldi. Perché dopotutto «è così in tutte le migliori città», ha sottolineato Rita Marcandelli invitando, però, l’amministrazione comunale a «creare un progetto valido dietro a questo cambiamento». «La chiusura potrebbe avere un senso se seguita da una promozione della zona», ha condiviso Gianmaria Guidi. Mentre per Alessandro Ferrazza, titolare della storica coltelleria di via Trieste «è una mossa che non inciderà sugli affari del negozio, ormai incentrato quasi esclusivamente su un’attività laboratoriale».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1