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28.05.2020 Tags: Brescia

Piazza Loggia riapre
alla città per la
memoria della strage

In piazza della Loggia potranno entrare gruppi di 99 oersone alla volta per tenere viva la memoria della città e delle vittime della strage
In piazza della Loggia potranno entrare gruppi di 99 oersone alla volta per tenere viva la memoria della città e delle vittime della strage

Anche stavolta Brescia c’è. Non verrà saltata la manifestazione per il 28 maggio, giorno della strage, che ha fatto otto vittime durante un corteo antifascista nella primavera del 1974, in uno dei momenti più tragicamente indimenticabili degli anni di piombo. Le aperture dell’ultimo decreto permettono l’ingresso in piazza di gruppi più numerosi rispetto alle date precedenti, il 25 aprile, il primo e il 9 maggio, quando solo pochissimi rappresentanti delle istituzioni avevano potuto dare vita a una breve cerimonia. IL FLUSSO di persone in piazza però sarà comunque contingentato. Ci saranno 33 postazioni, ognuna per tre persone: in totale nella piazza potranno esserci contemporaneamente 99 cittadini, singoli o in delegazione delle 90 associazioni coinvolte. QUANDO QUEI 99, entrati da largo Formentone, saranno passati a rendere omaggio alla stele sotto il portico e saranno usciti da via X Giornate, potranno entrare altre 99 persone. Tutte dovranno, come del resto in ogni altro luogo accessibile al pubblico in questo periodo, indossare la mascherina e mantenersi a non meno di un metro di distanza dal vicino. Per dare la più ampia possibilità, il passaggio avrà luogo dalle 8.30 alle 19, interrotto soltanto alle 10 dall’omaggio istituzionale delle autorità, sindaco Del Bono in testa. Alle 10. 12, ora dello scoppio della bomba assassina, si udiranno prima i rintocchi dei «Macc de le ure», poi quelli di tutte le parrocchie bresciane. Alle 10.20 le autorità torneranno in Loggia per seguire dal salone Vanvitelliano in streaming il palco virtuale del 2020. Introdotti dal sindaco Emilio Del Bono, interverranno in video Anna Maria Furlan, segretario generale nazionale della Cisl, Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio ucciso dalle Brigate rosse, la studentessa del liceo Arnaldo Chiara Zanelli. La giornata andrà avanti, aperta lontano da lì, in Vantiniano dove sono sepolte e ricordate le vittime, dalla Messa celebrata dal vescovo, monsignor Pierantonio Tremolada. La presenza sarà però a inviti, sempre nel nome delle norme anti Covid che quest’anno condizionano l’appuntamento più sentito dalla città, isenza però fermarne la continuità fortemente voluta dalla Casa della Memoria e dai sindacati, con la collaborazione di alcune realtà culturali che daranno il loro apporto sempre via internet. Compresi la banda Isidoro Capitanio e il Festival pianistico con i loro concerti via etere. Per il programma si possono consultare il sito del Comune e #sempreperlaverità. •

Magda Biglia
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