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26.05.2020 Tags: Brescia

Piazzale Arnaldo
a numero chiuso?
I nodi da sciogliere

Per Piazza Arnaldo si sta studiando una regolamentazione degli accesi per il prossimo weekend
Per Piazza Arnaldo si sta studiando una regolamentazione degli accesi per il prossimo weekend

Il primo passo lo hanno fatto i locali, cancellando il servizio take away. Il resto lo si attende dall’incontro del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si svolge oggi a mezzogiorno in Prefettura. Lì si metteranno a punto le regole per disciplinare piazza Arnaldo nel prossimo weekend, in modo da evitare che si ripeta quanto è successo venerdì scorso, il grande assembramento che ha indotto il sindaco Del Bono a imporre una chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 21.30. La soluzione più probabile e verso la quale lo stesso sindaco ha detto di volere andare è quella del contingentamento degli ingressi alla piazza. Una misura che ha il suo limite nel non essere di agevole gestione. Il Comitato di oggi è presumibile che spenderà proprio sulla modalità di accesso alla piazza e ai locali la gran parte del suo tempo. Imporre la prenotazione o no? Fissare un numero massimo di persone che possono entrare in piazza pari al numero di coperti disponibili? O lasciare entrare qualcuno in più, consentendo un minimo di presenze in piedi? Come garantire insieme il turnover ai tavoli e l’accesso regolato senza creare confusione agli ingressi? Come presidiarli, con le forze dell’ordine o attraverso steward? E chi pagherà gli steward? Tutte domande alle quali sarà il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza di oggi a rispondere. Senza dimenticare che non c’è perfetta coincidenza tra piazzale Arnaldo e Movida. Quest’ultima, come sa chiunque sia passato da quelle parti il venerdì o il sabato sera, sconfina in segmenti di via Trieste, di corso Magenta, in piazza Tebaldo Brusato. La vera soluzione non starebbe nella tecnica quasi militare che probabilmente verrà adottata, ma nel buon senso e nel senso civico della clientela, che se esercitasse queste virtù avrebbe già risolto tutti i problemi. L’assessore Muchetti confida che le immagini che sono circolate della piazza di venerdì scorso contribuiscano ad un risveglio della coscienza responsabile, aggiungendo anche quella tra le misure di contenimento. DAL CANTO LORO gli esercenti, come si diceva, non hanno atteso il Comitato di oggi, ma ieri si sono riuniti stabilendo il blocco del take away. Una scelta dalla quale in tutta evidenza traspare la speranza che non si proceda a chiusure o a rigidi contingentamenti, per puntare piuttosto su un modello di solo servizio al tavolo su prenotazione abbinato a controlli della forza pubblica al fine di sciogliere eventuali mini-assembramenti di chi, anche senza poter farsi un drink, dovesse occupare la strada. Baristi e ristoratori tra le iniziative assunte in autonomia, non escludono la presenza in piazza di stewart a garanzia del rispetto delle regole. Avrebbero già contattato una società per una previsione di spesa per la quale auspicano un contributo comunale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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