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20.06.2019

Pinocchio incontra i bambini per un grest di immaginazione

Sara Zani, Cristiana Negroni e Samuele Platto
Sara Zani, Cristiana Negroni e Samuele Platto

C’era una volta… «Un re!» diranno subito i lettori di Bresciaoggi. No, miei cari, avete sbagliato. C’era una volta una biblioteca, dove i ragazzi del Grest ascoltavano la storia di Pinocchio. È una «bella storia», come lo slogan scelto quest’anno per l’oratorio feriale a livello nazionale, liberamente interpretato in ogni parrocchia; quella del Villaggio Prealpino ha pensato di far incontrare bambini e adolescenti con il capolavoro di Collodi. L’iniziativa prevede tre momenti di lettura nella biblioteca del quartiere: ieri e martedì con i giovanissimi delle medie, oggi con i bambini di prima e seconda elementare. Non solo: «In oratorio recitiamo ogni giorno una scenetta di Pinocchio, partendo dal primo capitolo e percorrendo i momenti chiave - spiega Samuele Platto, animatore - i bambini la adorano». Il classico diverte e rispecchia l’avventura della crescita: «È un romanzo di formazione - dice Sara Zani, un’altra animatrice -. Un ragazzino prova il desiderio di staccarsi dai genitori. Si butta nella vita, corre rischi, incontra difficoltà, chiede aiuto. Infine trova la sua strada». Nella biblioteca di via Colle di Cadibona, alle 10.30 di ieri mattina, venticinque dodicenni si sono stretti intorno a una lettrice un po’ più grande. «Questo, ragazzi, è uno dei libri più grandi che l’umanità abbia scritto» esordisce Cristiana Negroni, bibliotecaria e cantastorie. SIAMO SICURI che sia un libro per bambini? Non tutti definirebbero le tragiche scene di Pinocchio, tra cui un’impiccagione e svariate mutilazioni, adatte a un pubblico infantile. Eppure è questa la forza di Collodi: servirsi della letteratura dell’infanzia, all’epoca inquadrata in rigidi canoni educativi, per toccare temi molto più profondi. L’episodio di Mangiafuoco, al centro dell’incontro di ieri, è emblematico in tal senso: pietà e terrore uniti in un rapido, magistrale episodio. Cristina racconta, interpreta, spiega - nessuno si perde una parola: «Pinocchio corse subito e, arrampicandosi come uno scoiattolo su per la barba del burattinaio, andò a posargli un bellissimo bacio sulla punta del naso». Anche oggi, riflette la bibliotecaria, esistono tanti burattinai: vorrebbero controllare le nostre menti e i nostri corpi, diffondendo informazioni false e soffocando ogni scintilla di libero pensiero. Per sconfiggerli non c’è che un antidoto: l’immaginazione. Quella che Pinocchio spende in abbondanza per tirarsi fuori - o farsi catturare - dai guai, in peripezie dolcissime e picaresche entrate (appunto) nell’immaginario. Quella di cui ogni parola di ogni libro è un seme: i ragazzi lo sanno. Al termine della lettura si sono sparsi tra gli scaffali, aprendo e sfogliando le prossime letture. «Mi piace molto leggere, aiuta a non essere manipolati - commenta il teenager Davide Scalvi -. Più studi e più diventi libero». •

Anna Castoldi
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