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23.03.2019

«Porto con me tre anni intensi Meno reati, tante espulsioni»

Il questore Vincenzo Ciarambino durante i saluti alla vigilia del trasferimento a Genova FOTOLIVE
Il questore Vincenzo Ciarambino durante i saluti alla vigilia del trasferimento a Genova FOTOLIVE

Negli anni passati, per lui, era una città lungo il tragitto lavoro-famiglia, da una regione all’altra, e si chiedeva «Chissà com’è?». Adesso, com’è Brescia, come sono i bresciani, il questore di Brescia Vincenzo Ciarambino lo sa bene. Ha avuto modo di conoscere la città, la provincia e relativi abitanti. Quelli che sono stati «tre anni veramente intensi, belli» si sintetizzano in una «bella cavalcata bresciana che ha portato belle soddisfazioni. Un periodo professionale che è filato liscio come l’olio, senza grandi sussulti». Il questore che a Brescia si è fatto apprezzare non solo per professionalità, ma anche per schiettezza e simpatia, per la capacità di promuovere la mediazione senza rinunciare alla fermezza, è «soddisfatto» di come gli eventi d’ordine e sicurezza pubblica siano stati gestiti «senza fare soffrire le popolazioni interessate». E la prima sfida, quella arrivata nei mesi successivi all’insediamento bresciano è stata sicuramente la più imponente, con una visibilità mondiale: «The Floating Piers», l’installazione realizzata, dall’artista Christo, con passerelle, nel lago d’Iseo. Un evento che ha richiamato sul Sebino un milione e mezzo di persone. Comprensibile quindi che questo possa rappresentare il momento destinato ad essere ricordato con particolare piacere dal Questore. SE NE VA PERÒ con un rammarico: non aver contrastato, con i risultati che avrebbe voluto, il fenomeno delle truffe e dei furti ai danni degli anziani. «Non siamo riusciti - ha detto - ad essere particolarmente incisivi su questi fenomeni». Ma si tratta del resto di un fenomeno criminale in cui il malvivente può contare su tanti elementi a proprio vantaggio. Di certo, a fronte dei risultati raggiunti, l’impegno da parte della polizia è parecchio e non si brancola nel buio, almeno per quanto riguarda la possibile provenienza dei criminali. Ci sono quindi dei dati che con legittimo orgoglio il Questore riferisce: «I delitti sono calati del 12 % in città e del 5% in provincia negli ultimi due anni». Attualmente sono in corso le indagini, tra le altre, sulla morte di Diva Borin, l’anziana uccisa a Urago Mella: «un omicidio su cui sono sicuro arriveranno i risultati. Un delitto che poteva sembrare semplice. In realtà è un caso che richiede tutte le attenzioni tecniche e scientifiche». I TRE ANNI bresciani del questore Ciarambino sono stati segnati però anche da una intensa attività preventiva. Attività che non è mai facile quantificare. Ma anche in questo caso, almeno parzialmente vengono in soccorso i numeri. «Sono state più di 800 le persone nei cui confronti, nel giro di due anni, è stata applicata dall’Ufficio Immigrazione, la normativa sulle espulsioni. «Si tratta di persone - ha spiegato - la maggior parte delle quali tendenti a delinquere e il lavoro è stato svolto dalla polizia unitamente ai carabinieri». Nel bagaglio professionale e umano che il nuovo questore di Genova porta con sé, ci sono infine: «la tendenza che ho imparato a conoscere dei bresciani: lavorare a testa bassa e in silenzio» e la «bellissima collaborazione con le istituzioni e forze dell’ordine». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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