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21.04.2019

Prenotazioni alberghiere «in ostaggio» del meteo

Turisti in visita al Capitolium
Turisti in visita al Capitolium

Il meteo incerto ha tenuto in scacco fino all’ultimo le prenotazioni delle strutture alberghiere nel Bresciano per le vacanze pasquali e per i due ponti festivi successivi. A dirlo sono le due principali associazioni di categoria, Federalberghi e Assohotel. «PER ORA possiamo parlare solo di sensazioni, è presto per dare dei numeri perché le prenotazioni per le ferie di Pasqua e del ponte con il 25 aprile sono partite da poco», commenta Alessandro Fantini di Federalberghi, l’associazione che nel Bresciano può contare su 450 strutture ricettive affiliate. Secondo cui «il ritardo nelle prenotazioni è stato molto influenzato da previsioni meteo imprecise che hanno annunciato cattivo tempo fino a pochi giorni fa, mentre ora sono migliorate. Inoltre quest’anno la Pasqua cade a ridosso di un ponte molto lungo, perciò le persone sono invogliate, vista la disponibilità di più giorni festivi, ad andare verso mete più lontane che implicano viaggi più lunghi». Cauto ottimismo arriva anche da Marco Polettini di Assohotel: «Credo che si arriverà ad un buon afflusso di persone. Non abbiamo ancora dati certi ma le sensazioni sono positive. I turisti italiani si lasciano più influenzare dalle previsioni meteo mentre gli stranieri sono più temerari». Sensazioni positive, dunque, ma con qualche distinguo: «A Brescia città il trend di presenze è in crescita, ma non ci aspettiamo il pienone per queste vacanze. I visitatori italiani e stranieri vedono ancora Brescia come una tappa di passaggio o come punto d’appoggio per visitare città vicine più note, anche se c’è sempre più consapevolezza di cosa possa offrire la città anche a livello turistico. Tutti, però, rimangono sorpresi da ciò che trovano qui, l’esperienza bresciana è sempre superiore alle attese», spiega ancora Fantini. Altra musica, invece, sui laghi: dove è atteso il tutto esaurito, soprattutto grazie al turismo straniero limitrofo (Germania, Francia, Svizzera e Austria). Anche i dati diffusi da Coldiretti confermano la vocazione esterofila dei laghi bresciani, Garda in particolare. NON SOLO gli alberghi ma anche gli agriturismi nel Bresciano risultano essere sempre più attrattivi come meta per le vacanze: «La provincia con il maggior numero di agriturismi è Brescia con 347 attività, oltre dieci milioni di presenze certificate nell’anno 2018 di cui quattro milioni da parte di italiani e oltre sei milioni da stranieri» si legge in un documento Coldiretti. Secondo cui «nel corso di dieci anni l’aumento delle presenze di turisti a Brescia è aumentata del 63% che rappresenta un segnale chiaro di come oggi sia alta l’attenzione al settore relativo alla sostenibilità ambientale e al turismo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvana Salvadori
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