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12.11.2019

«Qualità della
vita, la sfida
per Brescia»

Giuseppe Ambrosi presidente della Camera di Commercio di Brescia
Giuseppe Ambrosi presidente della Camera di Commercio di Brescia

«Come sarà la Brescia del futuro? Di una cosa sono sicuro: avrà nel suo Dna un elemento che ha sempre contraddistinto la sua storia e la sua evoluzione, quello di una città che ha sempre vissuto di luce propria e che non ha mai nè subito nè patito l’influenza di Milano e della Regione». Giuseppe Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Brescia e imprenditore di successo, individua con precisione il carattere del bresciano e la sua laboriosità che hanno fatto di questa provincia uno dei bacini industriali e produttivi più importanti d’Italia e d’Europa. «Qui» dice «si concentrano tante storie di successo frutto di laboriosità e di una forza lavoro sana. Da qui si deve partire per spiegare il caso Brescia. D’altra parte questa è una città sana e sicura e quando sento parlare di criminalità diffusa reagisco. Qui c’è un tasso di insicurezza fisiologico e la criminalità è confinata allo scontro fra le varie etnie. Li nasce e li si consuma». Quanto al futuro per Ambosi la strada è tracciata da tempo, ed è quella «di una città e di una provincia che guardano al mondo e non hanno timore di accettare le sfide che ci attendono con uno spirito di emancipazione rispetto alle aree che ci circondano e allo stesso capoluogo che è sempre stata una delle nostre caratteristiche». DA QUESTA VOGLIA di emancipazione nasce non soltanto la forza economica e produttiva di Brescia ma anche le sue eccellenze: «penso alla sanità, penso alla qualità della vita di ogni singolo cittadino che vive anche di piccoli ma significativi piaceri ma penso anche al grande cuore dei bresciani, gente che dona ma che non lo fa sapere». Giuseppe Ambrosi si mostra invece critico con chi ha dipinto l’aria e l’ambiente della città e della provincia come un malato terminale: «è una esagerazione anche se qualche problema soprattutto anni addietro c’è stato. Vorrei però ricordare che da tempo le imprese si sono fatte carico di investire sull’ambiente e hanno preso a cuore il tema della sostenibilità ambientale ed energetica. Credono nell’economia circolare che da noi si pratica ormai da anni. Ma penso anche a quello che il teleriscaldamento ha portato come beneficio proprio sotto il profilo ambientale. Sono sparite le caldaie, il vero elemento inquinante e dei rifiuti si è fatta non soltanto una fonte ecologica ma anche di ricchezza». La strada non va abbandonata ed è importante che il futuro di Brescia passi anche per quelle operazioni di risistemazione urbana che possono farla diventare una città attrattiva «non soltanto per il lavoro ma anche per viverci». Per Ambrosi Brescia «non sarà mai un sobborgo di Milano, tiene troppo alla sua indipendenza. Non è come Bergamo che vive tutta su Milano e la subisce. La nostra città può veramente ambire ad essere in Lombardia l’alter ego del capoluogo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Bormioli
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