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24.10.2020 Tags: Brescia

regalato panorami incredibili e un momento toccante La 1000 Miglia riparte da Roma

Il passaggio lungo le strade di San Marino, molto suggestivoI concorrenti ad Amatrice hanno visto da vicino quelle che sono state le conseguenze del sisma del 2016Ieri sera l’arrivo della «Freccia  Rossa» nel cuore di Roma
Il passaggio lungo le strade di San Marino, molto suggestivoI concorrenti ad Amatrice hanno visto da vicino quelle che sono state le conseguenze del sisma del 2016Ieri sera l’arrivo della «Freccia Rossa» nel cuore di Roma

ROMA Dalla nebbiolina ad offuscare il sole sull'Adriatico alle luci di Roma. La 1000 Miglia ha iniziato e concluso così una lunghissima seconda giornata: partenza all'alba da Milano Marittima e arrivo in serata nella città eterna. E in mezzo, passaggi mozzafiato. Il museo viaggiante più bello del mondo ha attraversato in un giorno ben quattro regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria e Lazio. Il serpentone ha scavalcato la dorsale appenninica toccando alcuni dei borghi più belli d'Italia: affascinante il passaggio delle vetture per le strette strade di San Marino, da batticuore il rombo dei motori tra i monumenti ed il ciotolato di Urbino e Pergola. Come senza fiato ha lasciato seguire il corso del «fiume» scendere nella Gola del Furlo. «Tutto sta procedendo al meglio - ha dichiarato soddisfatto Aldo Bonomi, presidente di Aci Brescia-. Non abbiamo avuto intoppi e gli equipaggi sono apparsi soddisfatti del percorso e delle prove. Cosa non da poco, lungo le strade si sono visti anche gli spettatori, ben distanziati e con le mascherine. Il mio plauso va all'organizzazione per essere riuscita a far rispettare i rigidi controlli. Un esempio è stato il pranzo a Fabriano». UNA GIORNATA intensa per i 360 equipaggi in gara. Accompagnati da una leggera brezza e da qualche timida apparizione del sole, hanno vissuto il clou della giornata nelle zone terremotate di Macerata e Amatrice. Nell'istante stesso in cui la 1000 Miglia ha percorso i tratti di strada sulle macerie e nelle zone colpite dal sisma del 2016, il cuore di tutti ha iniziato a palpitare, e il ricordo è corso a quel 24 agosto quando in un attimo vennero spazzati via paesi interi. «Grazie di essere passati da queste zone» ha sussurrato una signora seduta ad un bar. «Per noi questo passaggio riveste un grande significato - le hanno fatto eco i compaesani -. Nel segno della rinascita abbiamo accolto la 1000 Miglia a braccia aperte». Un passaggio commosso, partecipato e commovente: bastava scrutare gli occhi dei partecipanti per leggere le emozioni provate: «Un giusto omaggio in un momento delicato per il Paese». MA LA SECONDA giornata è stata anche la seconda di gara. Dal punto di vista della classifica, la tappa Milano Marittima-Roma ha vissuto sul duello Vesco-Fontanella. Il vincitore della 1000 Miglia del 2016 e 2017, in gara con il padre Roberto su Alfa Romeo 6C 1700 del 1929, ha dovuto sudare per tenere la testa. L'agguerrito equipaggio Fontanella-Covelli su una Lancia Lambda Corsaro del 1927 ha dato battaglia per tutta la giornata, provando a sopravanzare l'avversario. E per mezza giornata c'era anche riuscito, salvo poi essere nuovamente scavalcato dal grande favorito. Vesco è transitato sul palco di via Veneto, molto meno vissuto rispetto agli altri anni, da principe. Ma per diventare imperatore dell'edizione 2020 la strada è ancora lunga. Sul terzo gradino virtuale del podio si è piazzata la coppia Sisti-Gialandi con la loro Lancia Lambda Spider del 1929. «Distacchi minimi, sarà una bella lotta», la sintesi di Vesco al traguardo di tappa. Attimi di tensione ieri poi a Roma, in via Veneto all’arrivo, quando la Polizia Locale ha bloccato il primo gruppo di auto. La situazione poi si è risolta, e oggi la corsa riprenderà la via di casa. Rotta verso Parma, traguardo finale odierno, e grande attesa per i passaggi a Radicofani, Ronciglione, Siena, Viareggio e Lucca oltre al temutissimo Passo della Cisa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Pettenò
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