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18.06.2019

Restituisce i soldi sottratti ma con assegni scoperti

Doveva restituire 25mila dei 38mila euro che ha fatto sparire dalla cassa del Comitato genitori dell'istituto comprensivo «Lana-Fermi» di cui era tesoriere. A distanza di tre anni, l’ammanco è del periodo a cavallo tra 2015 e 2016, ha reso soltanto 10mila euro. Degli altri al momento nemmeno l'ombra. Due dei tre assegni firmati sarebbero scoperti e per questo protestati, l’ultimo nemmeno è stato staccato. E così l’accordo fatto tra l’ex tesoriere e il Comitato sulla restituzione solo di un parte del maltolto è saltato. «Rivogliamo tutti i 38mila euro», fanno sapere dal Comitato dei genitori al termine dell’udienza del processo che vede l’ex tesoriere, un imprenditore 48enne che ha un figlio iscritto a quella scuola, accusato di appropriazione indebita. DOPO UNA SERIE di rinvii concessi dal tribunale per consentire all’uomo di restituire il denaro, il processo ieri è entrato nel vico con le testimonianze di alcuni dei genitori del comitato. «Quando nel 2015 è stato nominato tesoriere, e gli è stata concessa la delega per disporre del denaro, avevamo sul conto corrente 25mila euro che avanzano dall’esercizio precedente - ha ricordato l’allora presidente del comitato - Tra novembre 2015 e marzo 2016 ha svuotato tutto. Lo abbiamo scoperto solo il settembre successivo quando un fornitore ci ha detto che ancora non gli era stata saldata una fattura. Abbiamo chiesto alla banca di vedere tutti i movimenti e abbiamo scoperto che sul conto erano rimasti 6 euro e che risultavano prelievi bancomat fatti ad ogni ora del giorno e della notte. Solo qualche settimana prima davanti a 150 persone e alla preside ci aveva detto che avevamo più di 20mila euro a disposizione». Il tesoriere avrebbe sempre garantito di avere fatto tutto regolarmente. «Ci diceva che il denaro lo aveva a casa - ha sottolineato l’allora presidente - Sta di fatto che i soldi non li abbiamo più visti e così lo abbiamo denunciato». Il 48enne avrà l’opportunità di raccontare la sua verità in aula. Ha infatti chiesto di essere sentito nella prossima udienza, è in calendario per il prossimo autunno, quando è prevista anche la discussione delle parti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

PA.CI.
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