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07.12.2019

«Riapriamo la funivia della Maddalena»

In una cartolina dell’epoca la funivia della Maddalena. Sono quasi duemila i sostenitori della riaperturaL’ex stazione della funivia che saliva sul Monte Maddalena. Un gruppo sui social ne chiede il ripristino
In una cartolina dell’epoca la funivia della Maddalena. Sono quasi duemila i sostenitori della riaperturaL’ex stazione della funivia che saliva sul Monte Maddalena. Un gruppo sui social ne chiede il ripristino

La funivia della Maddalena è chiusa dal 1969, ma c’è chi la vorrebbe rivedere in funzione. Su Facebook è nato un gruppo che sta raccogliendo adesioni, con lo scopo di aprire una sottoscrizione per la riapertura della funicolare che dalla Bornata portava quasi in cima al monte. Le iscrizioni al gruppo sono arrivate quasi a duemila. C’è insomma un interesse, che potrebbe avere anche una chiave ecologista: la funivia è certo un modo «pulito» per salire in Maddalena. UN MODO CHE tramontò infatti proprio quando venne costruita la strada. C’è su Fb chi fa già proposte: renderla gratuita per le persone anziane, per promuoverla istituire la Ztl in Panoramica, convenzionarla con i parcheggi, addirittura c’è chi sogna una magica accoppiata con la metropolitana. Senza dire che c’è in pista l’ascensore obliquo per salire in castello, a proposito di accoppiate. In attesa che qualcosa succeda è bene ricordare cosa era la funivia: inaugurata il 14 agosto del 1955 portava in Maddalena in sei minuti e mezzo. Due le funi e due le cabine, in alluminio con porte a libro. Per anni ebbe un notevole successo, fino a fare quasi cento corse al giorno, punte che coincidevano di solito con la domenica per pic nic e ore di svago. Le cabine al massimo portavano 33 persone. Non c’è più la funivia, ma c’è ancora la società proprietaria: la Monte Maddalena spa. Il Comune ha esercitato il diritto di recesso, restano 706 azionisti, ma a contare sono la famiglia Benussi con il 23 per cento ed Eit Radio srl del Gruppo Mediaset con le sue antenne, che detiene il 31 per cento circa. Vive dei canoni di affitto di terreni e della concessione ad A2A dell’acquedotto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.B.
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