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21.01.2020

Ricercato per tentato
omicidio si dà fuoco
davanti ai carabinieri

I soccorsi dei carabinieri al romeno ricercato per tentato omicidio: il 60enne si è dato fuoco in auto
I soccorsi dei carabinieri al romeno ricercato per tentato omicidio: il 60enne si è dato fuoco in auto

La cattura di Petru Lucaci ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il romeno ricercato da venerdì notte perché accusato del tentato omicidio di una 26 ucraina è stato intercettato ieri sera in via Dolarici a Desenzano. Erano da poco passate le 18 quando i componenti di una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di Desenzano si sono avvicinati alla sua Bmw, il romeno si è accoltellato prima di appiccare il fuoco a una tanica di benzina che trasportava sul sedile anteriore. LA PRONTEZZA di riflessi e il coraggio dei carabinieri hanno probabilmente salvato la vita al carpentiere romeno. I militari hanno prontamente estratto dall’auto il 60enne soffocando le fiamme che gli avvolgevano il corpo. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del fuoco di Desenzano che hanno spento le fiamme ed un'ambulanza. Dopo i primi soccorsi Petru Lucaci è stato trasportato in eliambulanza al Civile di Brescia. Il 60enne è ora piantonato in ospedale in stato di arresto. Le sue condizioni vengono considerate gravi dai sanitari: a preoccupare sono soprattutto le ustione. Si è conclusa così la caccia all’uomo che con il trascorrere delle ore e l’incedere delle ricerche stava rafforzando il sospetto che Petru Lucaci potesse essere già tornato in Romania. Credendo di aver ucciso di botte un’ucraina di 27 anni a cui dava ospitalità venerdì notte il carpentiere aveva dato alle fiamme l’appartamento per cancellare le prove. La giovane aveva ripreso i sensi appena in tempo per sfuggire al rogo e mettersi in salvo. Tutto era avvenuto in un alloggio al secondo piano di una palazzina in via 2 Giugno nel quartiere Fusetto di Carpenedolo. La 27enne, sotto shock e con delle profonde ferite alla testa, una volta uscita in strada ha iniziato a suonare ai campanelli delle case della via per chiedere aiuto. Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri, ma del romeno non c’era più traccia. L’appartamento preso in locazione da Lucaci è stato posto sotto sequestro. Una parte è stata resa inagibile dall’incendio appiccato utilizzando dei liquidi infiammabili. Una circostanza che conferma la volontà dell’inquilino di usare il fuoco per distruggere quello che pensava fosse un cadavere. La 27enne ricoverata al Civile è stata nuovamente ascoltata dai carabinieri. Ha confermato di essere stata aggredita dopo il rifiuto delle avances sessuali del 60enne. La ragazza, colpita con arnesi da cucina, migliora giorno dopo giorno. Le ferite alla testa sono state suturate con alcuni punti e guariranno in una trentina di giorni. Per dimenticare la paura e il terrore dell’incubo vissuto nell’alloggio di Carpenedolo chissà quanto tempo ci vorrà. •

Valerio Morabito
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