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06.07.2020 Tags: Brescia

«Roberta, dimenticarti
sarà impossibile»

Il mondo dell’imprenditoria e del ciclismo si è stretto attorno alla famiglia Agosti e a Marco Velo a ventiquattrore dal drammatico incidente risultato fatale a Roberta, dolce compagna dell’ex campione del mondo e d’Italia, nonché braccio destro del ct azzurro Davide Cassani. Un tranquillo allenamento, su strade poco battute dal traffico, è risultato fatale a Roberta Agosti, voglia di vivere all’ennesima potenza, sportiva come pochissime altre, insegnante di yoga, da un anno e mezzo legata sentimentalmente a Marco Velo. LA CAMERA ARDENTE allestita alla Poliambulanza è stata meta ieri di centinaia di persone, che hanno voluto rendere omaggio alla sfortunata ciclista tesserata per il Team Millenium Loda. Il mondo del ciclismo si è mobilitato per cercare di rimanere il più vicino possibile alla coppia Roberta-Marco. Il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il coordinatore delle squadre nazionale Davide Cassani, il presidente regionale Cordiano Dagnoni, il presidente provinciale, nonché amico da vecchia data Gianni Pozzani, l’ex corridore Paolo Zanni, gli ex professionisti Giuseppe Rodella, Nicola Loda, Enrico Zaina, Guido Bontempi, la vice-presidente vicario dell’Fci Daniela Isetti, l’ex campione del mondo Igor Astarloa, il suo ex direttore sportivo Giuseppe Martinelli insieme a tantissimi corridori e appassionati non hanno voluto far mancare il loro affetto a Marco Velo in questo momento tristissimo. L’ex professionista, nell’organico anche dell’Rcs che organizza Giro d’Italia e numerose altre gare, è rimasto tutto il giorno seduto in un angolo della camera ardente, con barba incolta e occhi sbarrati nel vuoto: «Il ciclismo ci ha unito, ci ha fatto innamorare. Il ciclismo ci ha purtroppo separati definitivamente - dice sconsolato -. Non riesco a capacitarmi per quanto successo. Tante volte abbiamo percorso questa strada che si snoda nel comune di Lonato e Pozzolengo, perché il traffico è davvero ridotto al minimo. Un destino crudele invece mi ha portato via il mio amore. Non riesco ancora a crederci. Non so se riuscirò a superare questo dramma, perché a Roberta ero legato anima e corpo. Dalla settimana prossima inizierò a lavorare sodo per cercare di metabolizzare quanto accaduto con il conforto degli amici, numerosi dei quali oggi mi hanno testimoniato stima e affetto. Ma dimenticare Roberta sarà impossibile». UN TRANQUILLO allenamento si è trasformato in tragedia sul tratto di strada tra Castelvenzago e Madonna della Scoperta: «Eravamo in mezzo alla campagna – continua l’ex professionista -. Eravamo un gruppetto di amici che procedeva pian piano, non più di 23 chilometri all'ora. Salivamo su una strada con l’1% di pendenza, ad un certo punto sono caduti alcuni ciclisti, Roberta ha sbandato e si è portata verso sinistra ed è stata colpita in pieno dal camion cisterna che stava procedendo in senso contrario alla nostra marcia: da quel momento è incominciato un incubo. Sono devastato. Entrambi venivamo da due storie finite, e adesso mi trovo a piangere una donna che amavo e dentro di me ho solo un profondo e incontenibile sentimento di fine». I funerali si svolgono oggi alle 15,30 alla parrocchia del Buon Pastore in viale Venezia; il corteo funebre prenderà il via dalla Poliambulanza alle 15,15. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini
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