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28.09.2020 Tags: Brescia

Saluta su Facebook, poi ritorna in città La Locale lo arresta

La Polizia locale in stazione
La Polizia locale in stazione

A tradirlo è stata la voglia di fare sapere al mondo, attraverso il suo profilo Facebook, quello che stava facendo e soprattutto dove lo stava facendo. Gli agenti della Locale proprio attraverso il social network lo stavano però monitorando da quando nel 2017, tre giorni dopo essere finito ai domiciliari per una vicenda di droga, era fuggito in Senegal (il suo paese di origine) non prima di avere salutato tutti con una bella fotografia scattata sulla scaletta dell'aereo che lo stava riportando in Africa. LA LATITANZA dell'uomo, un 43enne senegalese più volte arrestato e condannato per droga, si è chiusa nelle scorse ore quando il nucleo di polizia giudiziaria della Locale lo ha riconosciuto nella zona della stazione. Lo spacciatore africano era appena sceso da una autovettura e si stava dirigendo verso una rivendita di kebab di piazzale Repubblica. Gli agenti, nonostante fossero passati tre anni dall'ultimo incontro, hanno capito subito che si trattava del 43enne e lo hanno raggiunto all'interno del locale etnico. L'uomo non ha avuto il tempo,e forse nemmeno la voglia, di reagire: gli uomini della Locale lo hanno fermato e trasferito in carcere a Brescia. Lì dovrà 4 anni e 1 mese di reclusione, un cumulo di pena costruito nel tempo dal senegalese che sperava si fosse perso in qualche ufficio giudiziario. Nei suoi confronti però nei mesi scorsi era stato emesso un provvedimento di esecuzione di carcerazione che gli agenti gli hanno notificato una volta condotto negli uffici del comando di via Donegani. Una volta identificato è stato dichiarato in arresto e dopo l'esecuzione delle pratiche previste in queste occasioni è stato portato a Canton Mombello dove ora è detenuto. •

P.CIT.
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