CHIUDI
CHIUDI

18.03.2019

Sanpolino, Carmine,
San Bartolomeo
Colori su Brescia: la città dei murales

Immaginare che la Loggia venga dipinta come è stata dipinta una parete del Comune di Roncadelle è paradossale, la Soprintendenza non darebbe mai il benestare e poi chi sarebbe tanto pazzo. Ma che Brescia stia trovando altrove sempre più spazi verticali per accogliere murales è una realtà. Mentre il progetto di Carminiamo al Carmine vive una fase ancora di interlocuzione con il Comune, già spuntano opere pittoriche, un paio, sui muri del quartiere. SE SU QUESTO progetto l’amministrazione comunale pare avere ancora qualche perplessità, ha mollato gli ormeggi a San Bartolomeo, Violino e Lamarmora promuovendo un ciclo di tre murales in collaborazione con l’associazione True Quality. Quest’ultima ha chiamato tre artisti impegnati a cambiare volto agli angoli più anonimi delle città. Creando una sequenza di opere aperta da Vera Bugatti in via Abazia a San Bartolomeo cui seguiranno gli interventi di Guido Bisagni in piazzale Teotti al Villaggio Violino e di Saddo, artista romeno di street art che dipingerà sulla scuola Canossi di Lamarmora. Si tratta, in questi siti, non certo di offrire spazi liberi ai graffitari più irrefrenabili per dirottarne l’istinto ribelle del graffio, e salvaguardando monumenti e muri storici. Qui si tratta di decorare la città, di chiamare artisti veri a raccolta. Senza scomodare il mecenatismo di papa Giulio II con i Michelangelo, Raffaello e gli artisti del Rinascimento italiano, se il livello non è ovviamente paragonabile, la ratio è un po’ quella. Il pubblico comincia ad investire nella street art, qualche privato è arrivato prima. L’associazione Techne della famiglia Nocivelli che ha a cuore l’arte, anche quella di strada, qualche anno fa ha fatto dipingere da due artisti tedeschi, Paul Loewe e Erik Ritzel, la parete che corre alle spalle del palazzo di Fuksas tra via Duca d’Aosta e via Mantova, un racconto di Brescia - la Loggia, il Duomo, la Mille Miglia, la Croce di Desiderio - fatto con le bombolette spray. Quell’opera ha aperto la strada, ma non l’ha spalancata, perché non è che un turista che arriva a Brescia sia colpito dai murales, questo ancora no, ma da qualche tempo a questa parte l’attenzione per la street art sembra in crescita. Non deve essere estranea l’aggressione delle tag che risparmiano pochi edifici nel centro storico, monumenti compresi. E contro la quale, ma non è solo un caso bresciano, non c’è deterrenza che tenga. Multe o condanne a lavori socialmente utili appaiono palliativi. Con sullo sfondo proprio il tema del rapporto tra vandalismo e arte si terrà a breve una mostra, preludio di altre iniziative di street art, allo spazio bunker di via Odorici. L’INTERVENTO più rilevante prima di questo ciclo su tre pareti di periferia è stato quello sui piloni della metropolitana a Sanpolino. Che ha coinvolto artisti anche non bresciani e affidata all’associazione True Quality L’esempio di Roncadelle, del muro della biblioteca dipinto dall’artista Tellas con il contributo economico dell’Ikea, nell’ambito dei rapporti legati alla costruzione del centro commerciale Elnòs, non è il solo in provincia. Uscendo dall’hinterland va ad esempio segnalato il progetto Wall in Art in Valcamonica. Un progetto che tira un filo di congiunzione ideale tra i graffiti preistorici e i graffiti di oggi. Unendo idealmente passato e presente dà l’opportunità ai wallpainters contemporanei di scrivere un nuovo capitolo della storia cominciata dagli antichi abitanti della Valle Camonica con le incisioni rupestri. Otto giovani artisti, guidati da Ozmo, sono intervenuti sui muri messi a disposizione dai Comuni di Borno, Cerveno, Lozio e Malegno con opere di vario stile e carattere. Un fenomeno in crescita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1