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23.05.2019

«Sarà la città
a gestire il Parco
delle Cave»

Prende forma il progetto di gestione del Parco delle Cave: obiettivo coinvolgere gruppi e associazioni
Prende forma il progetto di gestione del Parco delle Cave: obiettivo coinvolgere gruppi e associazioni

Poco più di una settimana e il futuro del Parco delle Cave sarà un po’ più chiaro. C’è tempo fino a venerdì 31 per presentare al Comune di Brescia la domanda di adesione al patto di collaborazione per la gestione della nuova area verde. L’intento è quello di sviluppare la vocazione naturalistica dell’area e quella ludico-sportiva, grazie alla sottoscrizione di singole intese tra l’amministrazione comunale e associazioni, enti e persone singole che vogliano far vivere il parco. La domanda può essere presentata via mail, indirizzandola al settore verde: finora sono arrivate una decina di richieste, in particolare da associazioni sportive.

 

LO SCHEMA del «Patto complesso», l’insieme dei singoli patti, è stato illustrato ieri ai rappresentanti delle molte associazioni interessate in un incontro organizzato dall’Urban Center. «Questo non è un parco urbano e convivono visioni diverse sulla sua destinazione, che vanno fatte dialogare - ha notato l’assessore all’Ambiente della Loggia, Miriam Cominelli - Stiamo cercando il maggior coinvolgimento possibile, l’intento è di far vivere il parco e che i bresciani lo percepiscano come proprio». I tre pilastri del Patto sono un direttore pro tempore (individuato in Graziano Lazzaroni, responsabile del settore verde del Comune), un comitato di gestione e un comitato scientifico, per un’intesa che durerà 5 anni e aperta anche ai comuni limitrofi. Fabio Capra, assessore al Bilancio della Loggia, ha spiegato le prossime tappe: «Nell’Ate 19 dovrà essere realizzato un immobile di 200 metri quadri al posto della cabina di corrente e dei silos: tra un paio di mesi dovrebbe arrivare il progetto esecutivo. Continueranno i lavori nell’Ate 20 e 23, per la creazione di una casa delle associazioni e abbiamo già messo a bilancio tutte le risorse per le piste ciclabili, per arrivare in sicurezza a tutti i laghi senza attraversare la statale». «Ci stiamo dando un altro biennio decisivo per arricchire l’offerta del Parco: per la primavera 2021 potremo vedere gran parte dei lavori completati», ha affermato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. Secondo cui «il primo comitato sarà pioniere, non abbiamo mai sperimentato un parco sovracomunale gestito in questo modo: parliamo di un’area di due milioni di metri quadrati, un compito non semplice». Sul possibile ingresso dei privati, Del Bono ha sostenuto che «non saranno sicuramente i cavatori e gli speculatori: a Brescia ci sono fondazioni che hanno risorse e che stimoleremo a entrare nella gestione, per rendere economicamente sostenibile il parco». Chiusura sulle criticità della zona: «Sul polo logistico e sulla Castella non molleremo la presa, convinti di poter arrivare a un risultato a breve», ha assicurato il sindaco.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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