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21.11.2019

Sardine bresciane
ora nuotano
anche in città

Sardine e ombrelli: il movimento si sta allargando
Sardine e ombrelli: il movimento si sta allargando

Le sardine nuotano anche a Brescia: è nato ieri alle 9 il gruppo locale del movimento nazionale, sorto solo pochi giorni fa dall’idea di quattro amici che giovedì scorso hanno portato in piazza a Bologna oltre 15 mila persone in risposta al comizio elettorale di Matteo Salvini.


DA UN GRUPPO Facebook è stato lanciato l’appuntamento in piazza e il nome «Sardine» è stato scelto perché gli organizzatori volevano lanciare un messaggio preciso: «Staremo stretti come le sardine, perché saremo in tanti - hanno detto - inoltre si tratta di un pesce, quindi silenzioso, contrapposto agli urlatori dei comizi». Da allora in tutta Italia sono spuntati gruppi sui social: da «Arcipelago delle sardine» a «Sardine vagabonde». Quello bresciano si chiama solo «Sardine Brescia» e ha già riscosso un grande successo: alle 9 la creazione del gruppo Facebook, alle 11 già oltre 300 le iscrizioni, alle 14 un migliaio, alle 19 già oltre 3mila e 100 e il numero crescerà ancora in queste ore. «Adesso tocca a noi». Valutano con entusiasmo le due fondatrici, Miriam Mostarda e Daniela Ionita che, sulla presentazione on line hanno scritto: «Ci sentiamo anche noi sardine, contro il razzismo, contro l'intolleranza e contro tutti i sovranismi. Siamo un gruppo apartitico, unito contro ogni forma di intolleranza, di violenza e di arroganza, sia nella vita politica, che sul web. I commenti razzisti, misogini, omofobi o aggressivi saranno bannati. Vogliamo una politica più attenta alle minoranze, ai diritti civili e all'ambiente. E siamo per la pace fra i popoli e fra le singole persone». Due donne tra loro diverse e che fino a ieri non si conoscevano; Miriam Mostarda, 41 anni, si definisce «una mamma che non ha mai fatto politica, né partecipato ad associazioni o simili». Daniela Ionita, 21 anni studentessa universitaria, è da tempo impegnata nell’associazionismo e nelle mobilitazioni studentesche cittadine anche con la Consulta degli studenti: «Negli ultimi anni Brescia si è dimostrata una città molto attiva nel sociale, con tante realtà ed iniziative. Il gruppo di sardine potrebbe fare da coordinamento e porsi non contro Salvini o un partito bensì contro tutto il potere costituito che non rispetta i diritti umani».


MIRIAM MOSTARDA confida nella «completa apoliticità delle sardine perché i politici, di ogni parte, finora hanno dimostrato di essere tutti disinteressati al bene comune. Noi non siamo tutti rancorosi, razzisti, chiusi nelle nostre case al calduccio». L’obiettivo certo è «che adesso si prosegue a Brescia - chiude Mostarda -: andremo in piazza, basta proteggersi dietro gli schermi delle tv o degli smartphone». Daniela Ionita invita a «seguire gli eventi che proporremo, in primis un incontro bresciano».


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Irene Panighetti
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