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01.10.2020 Tags: Brescia

Scappano alla Polizia,
nell’auto il «bazar»
della droga

All'alt della pattuglia della Polizia invece che fermarsi hanno preferito fuggire, dando vita a un pericoloso e inutile inseguimento che si è concluso per loro con l'arresto e il passaggio ieri mattina davanti al giudice per la direttissima. A trasformare, martedì sera, le strade della città in un improvvisato circuito degno di un videogame ad alto contenuto di adrenalina ci hanno pensato in tre: un pachistano di 34 anni e due ragazzi italiani di 26 e 23 anni. La loro folle corsa si è interrotta bruscamente a nord del capoluogo, nel quartiere di Casazza. L'autovettura, a causa della forte velocità, ha infatti sbandato andando poi a sbattere contro un marciapiede. La fuga dei tre si è conclusa con le manette ai polsi. La rincorsa degli uomini delle Volanti era iniziata qualche chilometro prima, quando avevano incrociato i tre che viaggiavano a una velocità fin troppo sostenuta. In un attimo le forze dell’ordine si sono messe all’inseguimento. Il terzetto alla vista delle forze dell'ordine invece che rallentare ha dato il via ad una assurda gimkana, fatta di sorpassi e manovre azzardate che avrebbe potuto provocare seri guai se malauguratamente qualche pedone o ciclisti si fossero trovati sul percorso della folle fuga. La pattuglia è riuscita a non perderli di vista fino a quando non li ha raggiunti. Il motivo della reazione i poliziotti lo hanno scoperto quando hanno controllato l'interno dell'autovettura sulla quale i tre stavano viaggiando. Nella struttura di uno dei sedili (e poi anche nel corso delle perquisizioni all'interno delle abitazioni dei tre uomini fermati per resistenza) gli agenti hanno infatti recuperato 170 grammi di marijuana e una ottantina di grammi di hashish, evidente la paura di farsi trovare con la droga addosso. Ma il risultato alla fine è stato lo stesso. Lo stupefacente è stato sequestrato e i tre ieri mattina, dopo alcune ore trascorse nelle camere di sicurezza della questura, sono comparsi davanti al giudice per l'udienza di convalida nel corso della quale i due italiani avrebbero ammesso di avere incontrato il 34enne per un acquisto di hashish e marijuana e che era la prima volta che accadeva. I provvedimenti sono stati convalidati, il processo riprenderà nei prossimi giorni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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