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16.05.2019

Selfie e sorrisi: è MasterVip Joe «Ma please, ora basta pioggia»

Joe Bastianich: è in gara a bordo di una Haeley 2400 Silverstone e-type
Joe Bastianich: è in gara a bordo di una Haeley 2400 Silverstone e-type

Lo sguardo è felice, gli occhi che si rivelano dalle lenti scure dei suoi occhiali da sole (anche se di sole non c’è l’ombra) non mentono: Joe Bastianich è il protagonista della punzonatura. Vetture di ogni genere e gente ovunque: un successo clamoroso e nel bagno di folla di piazza Vittoria è lui il vip più ricercato tra uno stand e l’altro. L’ospite d’eccezione. Foto, selfie, battute volanti col classico «Vuoi che muoro» che lo ha reso famoso nella prima edizione di MasterChef, che riecheggia qua e là. Lui si concede a tutti, sotto gli occhi vigili di Laura, più che la sua assistente un angelo al fianco dell’eclettico imprenditore-showman newyorkese. Instancabile, dopo essersi esibito con la sua band martedì sera in città, ieri mattina ha fatto tutte le operazioni di rito della punzonatura, assieme al fido Luca Pascolini, con cui è alla terza partecipazione alla Freccia Rossa: la vettura condivisa è sempre quella, una Healey 2400 Silverstone E-Type del 1950. «Fa un bel po' freschino quest’anno - racconta Bastianich -: Mi aspettavo un meteo un po' meno aggressivo». Mentre lo dice alza lo sguardo al cielo, che non promette nulla di buono. La sua vettura è scoperta. «Speriamo piova il meno possibile lungo il percorso». Anche perché le aspettative dell’equipaggio, che corre col numero di partenza 183, sono importanti: «Io e Luca oramai abbiamo raggiunto un ottimo feeling con questa gara e quest’anno non corriamo solo per diletto: ci piacerebbe ottenere un bel piazzamento». Confidence, che in inglese vuol dire fiducia: Bastianich ne ha un bel po': «Il percorso è un po' cambiato, ma resta grosso modo quello che abbiamo già seguito e che oramai conosciamo molto bene». Di sicuro non sarà facile puntare in alto, considerando anche gli altri concorrenti, soprattutto quelli che vogliono confermare le vittorie degli ultimi anni. «Who knows?». Già, chi lo sa: certo è che Bastianich alla corsa più bella del mondo dà del tu. «È la nostra terza partecipazione, siamo sempre più preparati sotto tanti aspetti. Sapete qual è la vera incognita? È quello che troveremo lungo le strade a livello di tempo. Sono comunque molto carico». La voce è convinta, anche perché è lo stesso Bastianich a sottolineare un aspetto fondamentale: «Ad ogni partecipazione impariamo qualcosa di nuovo che fa parte del nostro bagaglio sportivo. Sulla cronometria ci siamo allenati, e vi assicuro che non è solo un modo di dire». Ripensando per un secondo al curriculum vitae del giudice più amato di MasterChef, viene da pensare che ci sia realmente da prenderlo sul serio. «Questa signorina - dice Bastianich toccando la carrozzeria che nasconde un potente 6 cilindri - la conosciamo molto bene, sappiamo fino a dove possiamo spingerci». Qualche ragazza un po' timida fatica a chiedere un selfie, ed è lo stesso Bastianich a chiamare la gente a sé: riuscire a parlargli più di 30” diventa un’impresa. «È sempre bello tornare a Brescia: è una città che porto nel cuore e dove mi piace stare, non solo per la 1000 Miglia. Che resta una gara pazzesca». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Banzola
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