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24.01.2020

Sempre meno
pediatri per i
bimbi dai 6 anni

Trovare un pediatra per i bambini sopra i 6 anni sta diventando un’impresa. In queste ore, sui social, rimbalzano gli appelli
Trovare un pediatra per i bambini sopra i 6 anni sta diventando un’impresa. In queste ore, sui social, rimbalzano gli appelli

Pediatri cercansi a Brescia. Non li cerca l’Ats, ma i genitori che hanno qualche problema con l’assistenza sanitaria di base per bambini con più di sei anni. Le segnalazioni di famiglie in difficoltà sono arrivate sui social, oltre che alla stessa Ats. LA CONVENZIONE della pediatria di base del 1981 prevede l’esclusività dell’assistenza per i bambini sotto i sei anni di età. Ciò significa che, in carenza di camici bianchi, i più piccoli hanno la priorità rispetto ai più grandicelli nel vedersi assegnato un pediatra di libera scelta. Un principio ineccepibile che però rischia di avere effetti immediati sui bambini che hanno compiuto il sesto anno di vita e hanno bisogno di un nuovo dottore, per esempio se il loro va in pensione. A quell’età infatti, in carenza di pediatri, c’è il rischio di essere indirizzati ad un medico di base per adulti. Anche a Brescia. Dall’Ats fanno sapere che «ad oggi nell’ambito di Brescia – Collebeato sono attivi 17 pediatri di libera scelta. Fra questi, 8 possono acquisire complessivamente più di 860 scelte da parte di bambini dagli 0 ai 14 anni». L’azienda sanitaria specifica anche: «Da normativa vigente, l’assegnazione del pediatra deve avvenire prioritariamente per i bambini in età 0-5, ma non esclusivamente, pertanto, in un contesto come quello di Brescia, ad oggi anche bambini in età 6-14 anni possono essere assegnati ad un pediatra». I pediatri, insomma a Brescia ci sono, ma i posti liberi sono pochi. E i bimbi piccolissimi hanno la priorità nell’assegnazione. La denatalità, sempre più diffusa anche qui, rischia poi di aggravare la situazione. Il principio di esclusività dell’assistenza per gli infanti si traduce nel fatto che solo il numero dei nuovi nati possa determinare nuove assunzioni di pediatri. Più bambini nascono, più pediatri servono. Ma se ci sono sempre meno neonati, Ats non può introdurre nuovi medici né, soprattutto, rimpiazzare quelli che vanno in pensione. Così, in scarsità di posti a disposizione, chi è più grande rischia di vedersi assegnare ad un medico di base, soprattutto se non ha un fratellino o una sorellina più piccoli che hanno diritto ad un pediatra. In questo caso, il pediatra potrebbe tenere comunque fra i propri assistiti il fratello maggiore anche se in sovrannumero. Dal canto suo, Ats assicura di monitorare «l’andamento delle scelte e dei posti facilitando le attività di scelta e revoca in collaborazione con le Asst», e di «assicurare una omogenea distribuzione sul territorio al fine di garantire l’assistenza il più vicino possibile al luogo di residenza». •

Silvana Salvadori
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