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20.03.2019

Servizi sociali, il
piano si apre al
territorio ed è più flessibile

L’assistenza è ai primi posti per quello che riguarda le linee guide del prossimo piano di zona
L’assistenza è ai primi posti per quello che riguarda le linee guide del prossimo piano di zona

Nasce nel segno della co-progettazione e del coinvolgimento diretto del terzo settore nell’ideazione di nuove risposte ai bisogni sociali il Piano di zona 2018-2020 per l’ambito Brescia e Collebeato. Dopo un articolato iter di confronto - anche con i Consigli di quartiere – la bozza del Piano è stata approvata ieri in Commissione Servizi alla persona e sanità, in vista dell’approdo in Consiglio comunale, previsto per la seduta del 25 marzo. «Questa è la cornice in cui si muoverà tutto il settore dei servizi sociali – dice l’assessore alle politiche per la persona, Marco Fenaroli -. Siamo davanti a una sfida continua ad alzare la capacità di risposta ai bisogni emergenti: decisiva è la relazione – formalizzata dal Piano - con il terzo settore e le forze vive del territorio, che diventano parte integrante del sistema di progettazione dei servizi». VERRÀ NOMINATO un Consiglio di indirizzo con la partecipazione delle realtà del terzo settore, che avrà il compito di analizzare i bisogni della città (dialogando con la Loggia e le commissioni consiliari, secondo modalità che verranno stabilite da un apposito regolamento), mentre tavoli tematici permanenti si concentreranno su specifiche aree di fragilità sociale, valutando anche l’impatto dei servizi erogati. ALTRO PUNTO qualificante sarà l’interfaccia con il mondo della sanità, rappresentato da Ats e Asst, con cui verranno aggiornati protocolli e reciproche competenze. Per condividere linguaggi e obiettivi anche la formazione dovrà essere continua e trasversale tra realtà pubbliche e private. E il Piano sarà dinamico, perché aggiornabile di anno in anno con nuovi obiettivi emergenti. «Nessuna amministrazione da sola può programmare tutto, o rispondere a tutti i bisogni – sottolinea Silvia Bonizzoni, responsabile del settore Servizi sociali del Comune -. L’aspetto innovativo del Piano sta nell’integrazione di interventi super-specializzati con il contesto della comunità di appartenenza, che attraverso il volontariato e la solidarietà intergenerazionale è in grado di attivare risorse importanti». Mentre la Lega, per voce del capogruppo Massimo Tacconi, si riserva di presentare eventuali emendamenti durante la discussione in Consiglio, Forza Italia con la capogruppo Paola Vilardi conferma che non verranno proposti emendamenti e plaude al metodo “partecipativo” seguito dall’assessore Fenaroli per portare a compimento il Piano di zona: «C’è stato un importante cambio di rotta rispetto all’assessore che c’era prima (Felice Scalvini, ndr.), nel segno della partecipazione e del coinvolgimento – dice Vilardi -: a tutti è stata data la possibilità di dire la propria, una questione di metodo che ritengo importante». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Cesco
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