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22.08.2019

Si tuffa in mare dalla
spiaggia. Sedicenne
rischia la paralisi

La spiaggia di Lacona, una frazione di Capoliveri, dove è avvenuto il gravissimo incidente
La spiaggia di Lacona, una frazione di Capoliveri, dove è avvenuto il gravissimo incidente

Un banale tuffo in mare, come se ne fanno tanti durante l’estate, potrebbe costare molto caro a un sedicenne di Brescia in vacanza con i genitori in un albergo di Capoliveri all’Isola d’Elba. Il giovanissimo ieri mattina intorno alle 10.30 insieme a un gruppo di amici conosciuti durante il periodo di villeggiatura in Toscana era sulla spiaggia di Lacona, una delle più conosciute (e per qualcuno belle) dell’Elba. I ragazzi hanno deciso di tuffarsi in acqua tutti insieme. Hanno preso la rincorsa e una volta messo piede in acqua si sono lanciati. QUALCOSA è però andato storto per il giovanissimo bresciano. Il sedicenne potrebbe essere inciampato nel fondo sabbioso e così il tuffo ha preso una parabola molto pericolosa considerando che in quel punto l’acqua è profonda non più di mezzo metro. Il ragazzo, alto più di un metro e ottanta, ha picchiato con violenza la testa contro il fondale. Le sue condizioni sono subito apparse molto gravi. Il sedicenne infatti non riusciva a muovere né braccia, né gambe. Il violento colpo potrebbe avergli provocato un trauma spinale e ora esiste il rischio che possa restare paralizzato. Alcuni bagnanti lo hanno portato fuori dell’acqua in attesa dei volontari della Croce Rossa. Da Grosseto si è alzato in volo l’elisoccorso che è atterrato in un campo poco lontano. Il sedicenne, una volta stabilizzato, è stato trasportato con una ambulanza fino all’elicottero che lo ha portato insieme alla madre a Pisa. Lì è stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cisanello. Non è purtroppo la prima volta che sulla spiaggia di Lacona si verifica un incidente simile. Nel 2014 un finanziere di 28 anni, Fabio Calleri, aveva perso la vita. Il ragazzo era in acqua con alcuni amici e a vicenda si sollevavano per poi lanciarsi nel mare profondo circa un metro in quel punto. Il primo tuffo era andato bene, non così il secondo. Il 28enne non era infatti più riemerso ed era poi deceduto durante la disperata corsa verso l’ospedale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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