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19.02.2020

Sosta sul
marciapiede,
scatta la petizione

Il marciapiede adesso si presenta sgombro mentre in precedenza si poteva parcheggiare anche di fronte al condominio
Il marciapiede adesso si presenta sgombro mentre in precedenza si poteva parcheggiare anche di fronte al condominio

Parcheggi e divieti di sosta sono tra le problematiche più divisive della convivenza urbana e creano spessa malumori, rivalità se non veri e propri odi, soprattutto in vie in cui tali questioni sono in sospeso da anni. Lo conferma la situazione di via Veneto dove di volta in volta c’è stato chi si è lamentato per la sosta selvaggia e il non rispetto di pedoni e biciclette o chi ha attaccato la mancanza di parcheggi e le misure prese per una viabilità. Per capire la situazione occorre riferirsi a questo scenario: in via Veneto i marciapiede sono ampi, su di essi in alcuni tratti è consentita la sosta gratuita e, sempre sui marciapiede, passa la pista ciclabile che tuttavia non è molto utilizzata, perché la presenza delle auto che fanno manovra rende pericoloso il transito, così come le condizioni pessime del terreno. IN TALE CONTESTO l’ultima polemica è scoppiata in questi giorni, quando dal 10 febbraio è stata impedita la sosta sul marciapiede davanti al condominio Moretto, al civico 63, nei pressi della postazione di Bicimia. Qui sono state posizionate delle fioriere, come era già stato fatto nel tratto di marciapiede precedente, quindi fino al civico 49. L’intervento è stato eseguito su sollecitazione del Consiglio di quartiere (Cdq): «Ho ricevuto molte segnalazioni di protesta per quel tratto di marciapiede tra il civico 51 e 63: non solo le auto salgono sul marciapiede ma scendono dalla parte delle strisce pedonali al semaforo - spiega Gisella Bottoli, presidentessa del Consiglio di quartiere –. Il tratto di marciapiede precedente fino al numero 49 vieta da tempo l’accesso alle macchine con fioriere messe dal Comune, insieme a panchine e ad uno spazio auto riservato per una persona con disabilità motorie. Ho quindi chiesto di provvedere con fioriere anche davanti al 63 e così è stato, sono contenta del risultato». LO SONO MENO i residenti del condominio Moretto, che ospita appartamenti per attività di liberi professionisti. Questi hanno messo per iscritto la loro protesta, alla ricerca di un confronto. «Il marciapiede è dei pedoni quindi le auto devono muoversi pianissimo e rispettare chi è a piedi ma è grande, può essere condiviso», osserva Massimo Frigerio che si è fatto promotore della raccolta di firme tra la cinquantina di appartamenti del codominio. Concorda anche Massimiliano Rodella, della forneria al civico 57: «Così mi si penalizza tantissimo - spiega il negoziante - : ho perso clientela, e anche per il carico e scarico è sempre un bel problema». La mancanza di posti auto è effettiva, non riguarda solo questo condominio e, così come per gli altri aspetti della viabilità di questa via, andrebbe affrontato con un piano generale. Del resto i residenti del condominio si aprono al confronto e chiedono di sedersi tutti attorno ad un tavolo di progettazione partecipata: il Comune, il Consiglio di quartiere, i residenti, i commercianti, le associazioni ambientaliste, per cercare di risolvere una situazione critica da anni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Irene Panighetti
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