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05.11.2018

Spari nella
notte, stalker
in manette

Nell’abitazione dello stalker i carabinieri hanno sequestrato pistole, coltelli e munizioni
Nell’abitazione dello stalker i carabinieri hanno sequestrato pistole, coltelli e munizioni

All’inizio erano solo «sparate» verbali, seppure abbinate a gravi minacce. Poi, il 28 ottobre scorso, gli spari sono diventati veri. IL MIX DI VIOLENZA verbale e materiale ha portato all’arresto da parte dei carabinieri. Le indagini, partite da quanto accaduto quella notte in via Sant’Orsola e nei mesi precedenti sempre in città, sono state condotte dal Nucleo Operativo radiomobile della compagnia di Brescia. Nei guai è finito un 37enne di origini salernitane. La telefonata ai carabinieri è partita in piena notte, il 28 ottobre scorso, quando qualcuno aveva riferito di aver sentito quattro colpi di pistola in via Sant’ Orsola. Non si trattava di proiettili sparati a salve, poichè avevano danneggiato un cancello e due abitazioni. Non solo. Il sopralluogo dei carabinieri aveva portato al ritrovamento di tre bossoli. E le indagini non si sono fermate lì, anzi. Gli investigatori hanno proceduto con gli interrogatori dei testimoni. Grazie agli elementi raccolti è stato possibile scoprire che chi aveva sparato si era poi allontanato a bordo di una Bmw di colore chiaro. Nel volgere di tre giorni i carabinieri sono risaliti al responsabile di quel gesto che poteva provocare conseguenze decisamente più gravi, un 37enne risultato possessore di una pistola «Glock 17» calibro 9x21. Questo ha rappresentato il presupposto per una perquisizione della sua abitazione. E in casa sono state trovate tre pistole: una «vera» e due scacciacani (ma private del tappo rosso: se utilizzate, potevano quindi essere scambiate per vere. Rinvenuto anche un coltello a serramanico con una lama della lunghezza di circa 12 centimetri. Tutto è stato immediatamente sottoposto a sequestro, insieme alle munizioni trovate nell’abitazione. Il passo successivo è stato risalire al movente del gesto. Anche in questo caso si sono rivelate fondamentali le informazioni raccolte attraverso le testimonianze. Ne è uscita una brutta storia, culminata proprio con i colpi di pistola esplosi la sera del 28 ottobre. I proiettili erano finiti contro l’abitazione di una ventunenne di origini marocchine. In base a quanto emerso il 37enne avrebbe avuto velleità sentimentali nei suoi confronti. Ma il suo comportamento non è certamente configurabile come una forma di corteggiamento. Per la legge si tratta di stalking, reato contestato al salernitano anche, ma non esclusivamente, sulla base di quanto raccontato dalla vittima. IN LACRIME, terrorizzata, la giovane ha raccontato delle minacce ricevute e del ricorso alle armi da parte del trentasettenne: minacce e pistole impugnate - ha raccontato la ventunenne - per costringerla a «obbedire». Lo stalker non si è lasciato intimidire nemmeno dalla presenza dei carabinieri: anche di fronte a loro ha minacciato la giovane! Ha quindi aggravato ulteriormente la sua posizione ed è stato arrestato per i reati di atti persecutori e di porto illegale di arma da fuoco. Il provvedimento è stato convalidato e lo stalker è ora agli arresti domiciliari in Campania. Le indagini hanno evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente, magari in modo irreversibile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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